C’è un’ipotesi sui tavoli del Comitato Tecnico Scientifico e del Governo Draghi: armonizzare meglio i provvedimenti legati alle zone arancioni, e ancor più alle zone in “arancione rafforzato” come la provincia di como. E, in questo senso, chiudere anche i negozi laddove vengono chiuse le scuole, esattamente come deciso ieri per il Comasco.
La questione è emersa per l’appunto nella riunione della cabina di regia di ieri, con nuovo appuntamento previso oggi 2 marzo per mettere definitivamente a punto il nuovo Dpcm in arrivo.
Secondo quando è filtrato al termine del vertice di lunedì, alcuni partecipanti all’incontro avrebbero sottolineato che nelle zone arancioni andrebbero chiusi i centri commerciali e i negozi. Un orientamento che vedrebbe favorevoli i ministri Speranza (Salute), Franceschini (Cultura), Bianchi (Istruzione) e Patuanelli (Agricoltura) ma non i colleghi Giorgetti (Sviluppo Economico) e Gelmini (Affari regionali).
Chiare le ricadute anche in provincia di Como: nel caso prevalesse la linea più rigorista, il 3 marzo oltre alla chiusura di tutte le scuole, con l’unica eccezione dei nidi, dovrebbero nuovamente abbassare le serrande anche i negozi che invece, stando così le cose, potrebbero rimanere aperti.
Oggi, come detto, l’ultima parola e il via (o la bocciatura) della modifica.