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Attualità

Nessi (Svolta Civica) chiede la rivoluzione: “Le vie Milano, Borgovico vecchia e Mentana a pedoni e ciclisti”

Punta in alto, la lista Svolta Civica rappresentata in consiglio comunale a Como da Barbara Minghetti, Maurizio Traglio e Vittorio Nessi. Proprio quest’ultimo, questa sera, durante le dichiarazioni preliminari, ha lanciato un miniprogramma del gruppo di opposizione che a suo modo sarebbe rivoluzionario per alcune zone del centro.

Pronto anche lo slogan: “Liberare le strade, liberare le piazze, liberare i grandi spazi”.

“Il tema fondamentale deriva dall’emergenza Coronavirus, con l’obiettivo di garantire il distanziamento sociale – ha premesso Nessi – La città deve cambiare, non può rimanere la stessa”.

Poi il consigliere è entrato nel dettaglio anche se va sottolineato che anche per le vie citate espressamente non è mai stato utilizzato il termine specifico “pedonalizzazione”.

“Per liberare le strade si intende liberarle dall’invasione delle auto che in origine non era prevista – ha spiegato Nessi – Questo significa restituire le strade a commercianti, ciclisti e pedoni. Per questi ultimi, si dovrebbero aumentare gli spazi a disposizione come accaduto a Milano. In città penso a via Borgovico vecchia, via Mentana e via Milano. E comunque si potrebbe iniziare a tracciare nuove piste ciclabili, almeno una tutta intorno alle mura”.

Per quanto riguarda il capitolo “Liberare le piazze”, Nessi ha sostanzialmente ribadito la stessa filosofia di base: “Penso a piazza Perretta, piazza Roma e piazza Cavour – ha affermato – Devono essere occupate da residenti, turisti e commercio. I tavolini devono avere più spazi. E in particolare penso a piazza Roma, unica dove ancora passano gli autobus in città murata”.

Infine, sul fronte “Liberare gli spazi”, un unico obiettivo citato anche per la fine del tempo a disposizione: “Penso alla cultura e al San Martino”.

4 Commenti

  1. Finalmente in Consiglio Comunale c’è qualcuno che pensa che l’unico modo per non essere uccisi dai gas di scarico e non dal Covid19 è ridurre drasticamente il traffico; che pensa che l’unico modo per consentire il distanziamento sociale senza penalizzare ristoratori e baristi è aumentare gli spazi sul suolo pubblico rubandoli alle auto e che pensa che l’unico modo per gestire la mobilità senza intasare le vie è camminare, utilizzare biciclette e mezzi alternativi ovviamente non inquinanti.
    Chissà se in questo modo riusciremo perfino a utilizzare quella “cattedrale nel deserto” che è il parcheggio davanti all’ex-Sant’Anna.
    Questa è la dimostrazione che le idee migliori nascono da chi pensa e non da chi ascolta la “pancia” delle lobbies sempre orientate all’interesse della propria particolare categoria, ovviamente, a dispetto di tutte le altre.
    L’esperienza “lockdown” ha fatto capire a tutti, ma proprio a tutti, che in ogni caso i portatori di interesse si lagnano sempre. Non sarebbe meglio cercare di trovare le soluzioni migliori senza preoccuparsi troppo di chi si infastidisce senza capire neppure le opportunità della scelta. Ma questo è un altro discorso.

  2. Ottima idea, piu’ spazio per pedoni e tavolini meno per le auto. Soprattutto nei giorni festivi ridurrebbe la pressione dei luoghi piu’ affollati. Aggiungerei percorsi pedonali in periferia per permettere alle persone di fare una camminata senza necessariamente prendere la macchina

  3. “Liberare le strade”
    Benissimo via Borgovico vecchia, sono un po’ scettico su via Mentana.

    “Liberare le piazze”
    Benissimo piazza Peretta, anzi: si dovrebbero rimuovere i posti auto, il marciapiede e le cabine telefoniche in modo da rendere la piazza un unico spazio. Ed eventualmente usare la piazza per le bancarelle che invece ogni tanto intasano via Muralto.
    Poi direi le piazze a lago, Croggi e De orchi, renderle pedonali e fruibili.

  4. Lo ha fatto Lucini in parte. Certo che se il bruni evitava di fare l’autosilo val mulini..nessi ottime idee anche se la più fattibile di tutte sia borgo vico. Le altre sono comunque vie di sfogo

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