Non è chiaro se il nastro che fino a ieri vietata l’accesso alla diga foranea di Como sia stato strappato per scherzo, per la voglia di camminare per forza in mezzo al lago o se sia stato ufficialmente tolto. Ma, alla fine, nella sostanza cambia poco.
Perché, a mente fredda, verrebbe comunque da pensare che, autorizzato o meno il transito, nessuno si divertirebbe poi così tanto a camminare per oltre 350 metro sopra tronchi, rami, legni di vario tipo e inevitabilmente anche rifiuti portati a valle dalle correnti del Lario dopo il fortissimo maltempo dei giorni scorsi. E invece…

E invece, come si può intuire guardando le foto, nulla ferma i turisti dall’ebbrezza di percorrere la diga foranea immersa nel primo bacino del Lago di Como, nemmeno una montagna di sporcizia in attesa del battello spazzino (peraltro impegnato a rimuovere cataste di detriti in zone più cruciali della città).
