Il 2025 si conferma l’anno d’oro per Action. La catena di discount non-food presente in Lombardia con 65 store su 205 totali in italia ha archiviato l’esercizio con vendite nette per 16 miliardi di euro, segnando un incremento del 16,1% rispetto all’anno precedente.
Non si tratta solo di una crescita volumetrica dovuta alle nuove aperture: il dato più significativo per gli analisti è l’aumento del 4,9% delle vendite a parità di perimetro (LFL). Questo indica che la formula commerciale di Action riesce a fidelizzare il consumatore anche nei punti vendita storici, trasformando la curiosità iniziale in abitudine d’acquisto.
Oltre 21 milioni di clienti a settimana
Il successo finanziario trova riscontro in una frequentazione massiccia. Nel corso dell’ultimo anno, la media settimanale degli acquirenti è balzata a 21,6 milioni (erano 18,7 milioni nel 2024).
“In un periodo di incertezza economica, i clienti si affidano a noi per le necessità quotidiane senza eccedere nel budget”, ha dichiarato Hajir Hajji, CEO di Action.
Espansione record: una media di un’apertura al giorno
Il piano di espansione internazionale ha superato ogni previsione nel 2025:
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Nuovi store: 384 inaugurazioni (più di uno al giorno).
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Rete totale: 3.302 punti vendita.
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Presenza geografica: 14 Paesi, con il debutto ufficiale in Svizzera e Romania.
| Metrica 2025 | Valore | Variazione vs 2024 |
| Fatturato Netto | €16 Miliardi | +16,1% |
| Nuovi Posti di Lavoro | 4.565 | – |
| Clienti Settimanali | 21,6 Milioni | +15,5% |
Capitale umano e sostenibilità: gli obiettivi ESG
L’espansione non è solo strutturale ma anche occupazionale. Con 4.565 nuovi assunti nel 2025, Action impiega oggi oltre 84.000 persone. L’azienda punta forte sulla mobilità interna (3.700 promozioni nell’anno) e su un ambiente inclusivo che conta 166 nazionalità differenti.
Sul fronte della sostenibilità, il 2025 ha segnato un punto di svolta tecnico: la Science Based Targets initiative (SBTi) ha validato ufficialmente gli obiettivi di riduzione delle emissioni del gruppo, allineandoli agli Accordi di Parigi. Tra le iniziative concrete spicca la partnership con Fairtrade per l’approvvigionamento del cacao nelle private label, rafforzando l’impegno verso una supply chain etica.