“Il sistema di gestione della mobilità e degli accessi alla città presenta criticità evidenti che stanno producendo migliaia di sanzioni a carico di cittadini, lavoratori e imprese”.
Questo il punto di partenza di Nova Como che, per voce del presidente Vincenzo Falanga e della vice Teresa Minniti affronta il tema delle sanzioni amministrative comminate dalla Polizia locale. (Il Comune ha incassato 400mila euro in sei mesi grazie alle multe e alla nuova tariffa vulcano).
“La stessa Amministrazione comunale riconosce l’esistenza di un problema e annuncia la volontà di sviluppare un sistema basato sull’intelligenza artificiale per migliorare la gestione della Zona a Traffico Limitato – dice Nova Como – Ma proprio per questo sorge una domanda politica inevitabile: se il problema è conosciuto, perché continuare a colpire economicamente i cittadini invece di intervenire immediatamente per correggere il sistema?”
Una buona amministrazione, “quando si accorge che un meccanismo genera errori ripetuti, non continua a sanzionare. La funzione delle istituzioni non è quella di massimizzare il numero dei verbali, ma di mettere i cittadini nelle condizioni di rispettare le regole”, continua Nova Como.
Le sanzioni devono rappresentare “l’extrema ratio, non uno strumento ordinario di gestione della città. Negli ultimi anni i regolamenti comunali sulla sosta, sulla viabilità e sugli accessi hanno assunto un’impostazione sempre più restrittiva e repressiva, privilegiando divieti, controlli e sanzioni anziché prevenzione, semplificazione e accompagnamento dei cittadini al rispetto delle regole. Una buona amministrazione si misura dalla capacità di ridurre le infrazioni e migliorare i servizi, non dall’aumento dei verbali elevati”, la logica.
“Sia chiaro: nessuno mette in discussione il rispetto delle regole. Nova Como non è contraria alle sanzioni quando sono rivolte a chi viola consapevolmente il Codice della Strada e mette a rischio la sicurezza degli altri. Ma è profondamente diverso il caso di un sistema che produce migliaia di verbali perché è poco comprensibile, burocraticamente complesso o tecnologicamente inadeguato. Quando migliaia di cittadini commettono gli stessi errori, il problema non può essere attribuito esclusivamente ai cittadini: è doveroso interrogarsi sull’efficacia delle scelte amministrative che hanno costruito quel sistema”, si sottolinea.
Occorre inoltre affrontare con serietà il tema delle attività economiche. Commercianti, corrieri, artigiani e tutti gli operatori che ogni giorno garantiscono servizi e rifornimenti al centro cittadino non possono essere lasciati in balia di procedure complesse o del rischio costante di ricevere verbali per meri errori amministrativi. Servono procedure semplici, autorizzazioni dinamiche e un sistema digitale realmente al servizio di chi lavora.
Per Nova Como la Polizia Locale deve tornare ad essere uno strumento di sicurezza, di prossimità, di educazione civica e di prevenzione, non un mezzo di pressione economica sempre crescente sui cittadini. Amministrare significa risolvere i problemi, non trasformarli in una voce di bilancio. Una città moderna misura il proprio successo dalla riduzione delle infrazioni e dalla qualità dei servizi che offre, non dall’aumento dei verbali elevati”, la conclusione