Come sta accadendo in molte città del mondo, anche Como vedrà una manifestazione pubblica legata alla morte di George Floyd a Minneapolis, per cui sono scattate rivolte in segno di protesta e sono seguiti gli arresti di quattro poliziotti.
A organizzare l’evento che nasce sotto l’hashtag #blacklivesmatter sono l’Unione degli Studenti di Como e la rete Como Senza Frontiere.
“Chi si sente antifascista non può restare a guardare – si legge da parte dei promotori – Gli studenti e le studentesse prendono posizione anche a Como: il 6 giugno, rispettando il distanziamento fisico, saremo davanti all’ambasciata e ai consolati americani, davanti ai comuni delle nostre città, in rete con un’ondata di attivazione e fotopetizioni in sostegno alla richiesta di verità e giustizia sull’assassinio di #georgefloyd e tutte le vittime afroamericane del suprematismo bianco”.
In città, nello specifico, il raduno è previsto sabato 6 giugno a partire dalle ore 14 in piazza Verdi.

“Lanciamo un appello a tutte le associazioni antifasciste del nostro territorio che vedono nelle proteste di #blacklivesmatter un movimento che sta svelando al mondo le responsabilità degli Stati Uniti sulla segregazione razziale, mai finita – prosegue la nota dei promotori – Il presidente Trump ha chiesto che il movimento antifascista venga dichiarato un’organizzazione terroristica con il consenso delle forze di destra di tutto il mondo, anche del nostro Paese. Organizzazioni e singoli che vedono l’antifascismo e l’antirazzismo come valori fondamentali nella vita di ognuno di noi non possono rimanere a guardare: dobbiamo attivarci”.