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Attualità

Acqua razionata acqua a Olgiate. Ordinanza con consigli anti-sprechi: dal wc alla doccia fino a orti, barba e stoviglie

Non è certo un caso isolato, ma anche il comune di Olgiate Comasco è costretto a imporre alcune restrizioni sull’uso dell’acqua a causa della siccità con annessa crisi idrica in tutta la provincia. Ma il sindaco Simone Moretti non si ferma ai provvedimenti “duri e puri”: nell’ordinanza emessa ieri, infatti, ci sono anche una serie di informazioni e moniti per favorire un risparmio dell’acqua più generale.

Tornando all’ordinanza, le premesse sono inevitabilmente “la scarsità di precipitazioni piovose degli ultimi mesi e le alte temperature di questi giorni” e la “notevole riduzione delle risorse idriche che sta causando una vera emergenza per cittadini ed imprese”.

Viene poi rimarcato il ruolo del gestore idrico provinciale, Como Acqua, che “ha evidenziato che si rende opportuno e necessario un razionale ed oculato consumo di acqua così da evitare ulteriori restrizioni in futuro che potrebbero causare disagi per i cittadini”.

Dunque, ecco i provvedimenti testuali:

– per il periodo dalla data odierna fino al 30 settembre 2022 durante la fascia oraria compresa fra le ore 6.00 e le ore 22.00, il divieto di prelievo dalla rete idrica di acqua potabile per uso extra-domestico ed in particolare per l’innaffiamento di orti, giardini e lavaggio automezzi;

– per le aree ortive concesse dal Comune il divieto di prelievo dalla rete idrica è invece disposto nella fascia oraria dalle ore 8.00 alle ore 20.00;

– i prelievi di acqua dalla rete idrica sono consentiti esclusivamente per normali usi domestici, zootecnici e industriali e comunque per tutte quelle attività regolarmente autorizzate per le quali necessiti l’uso di acqua potabile;

– sono esclusi dalla presente ordinanza i servizi pubblici di igiene urbana;

– il riempimento delle piscine, sia pubbliche che private, nonché il rinnovo anche parziale dell’acqua è vietato. Il reintegro a livello dell’acqua persa per evaporazione è consentito soltanto tra le ore 22.00 e le ore 6.00.

C’è poi una serie di inviti alla cittadinanza a favore di “un razionale e corretto uso dell’acqua al fine di evitare inutili sprechi e, pertanto, si raccomanda di attenersi alle seguenti linee di buona condotta individuate da Como Acqua:

– applicare un miscelatore di acqua e aria (“frangigetto”) al rubinetto;

– controllare e riparare rubinetti, WC e qualsiasi impianto che presenti una perdita di acqua;

– installare uno scarico WC con cassetta a pulsanti di scarico differenziati o con scarico diretto con manopola di apertura e chiusura, nelle cassette di vecchia concezione è possibile inserire una bottiglia da 1 o 2 litri, eventualmente appesantita con un po’ di sabbia, per diminuire il volume complessivo della vaschetta;

– preferire per l’igiene personale l’uso della doccia, in alternativa al bagno;

– non fare scorrere in modo continuo l’acqua durante il lavaggio dei denti o la rasatura della barba;

– utilizzare gli elettrodomestici sempre e solo a pieno carico;

– evitare il prelavaggio a mano delle stoviglie se si dispone di una lavastoviglie;

– lavare l’auto solo quando necessario utilizzando il secchio anziché il tubo;

– innaffiare le piante e gli orti solo alla sera, quando le perdite per evaporazione sono minime, mediante impianti automatizzati a goccia e con sensore di umidità (per innaffio manuale ottimo è l’utilizzo dell’acqua di cottura della pasta o del riso o di recupero dai canali di gronda);

– recuperare l’acqua dell’ultimo risciacquo della lavatrice per la pulizia dei pavimenti.

E non è finita. Come si accennava all’inizio, ecco una serie di moniti su quanto sono impattanti per il consumo di acqua alcune azioni quotidiane, soprattutto se condotte senza particolari attenzioni al risparmio:

– che gli accorgimenti sopra suggeriti comportano, oltre ad un sensibile e positivo impatto ambientale, anche un non trascurabile risparmio economico per gli utenti;

– che un rubinetto lasciato aperto eroga mediamente 13 litri al minuto;

– che il 40% dell’acqua potabile consumata nelle case viene utilizzata per lo scarico dei water e quindi chi sta procedendo a lavori idraulici è invitato ad installare i nuovi sistemi di scarico a quantità differenziata che consentono un notevole risparmio;

– che per una doccia di 5 minuti sono necessari 60 litri di acqua, mentre per un bagno in vasca ce ne vogliono addirittura 120 litri;

– che i lavaggi a 30° in lavatrice e lavastoviglie consumano meno della metà dell’acqua rispetto a quelli a 90°;

– che è possibile realizzare semplici sistemi di raccolta dell’acqua piovana per l’irrigazione di giardini e spazi verdi.

Infine Moretti avvisa che “qualora la situazione relativa alla disponibilità idrica nel corso dell’estate dovesse aggravarsi, l’Amministrazione, su richiesta di Como Acqua Srl, potrà estendere il divieto di prelievo di acqua potabile dalla rete idrica anche ad altri usi extra-domestici e per tutte le fasce orarie della giornata”. Qui il documento integrale.

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