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“Non luogo a procedere”, finiscono così le accuse sulla Pallanuoto Como. Dato: “Giorno felice dal retrogusto amaro”. La dedica a Rallo

Oggi al Tribunale penale di Como, il Giudice per le indagini preliminari, Walter Lietti, ha deliberato il non luogo a procedere con formula piena nei confronti di Giovanni Dato, presidente di Pallanuoto Como, di Federica Dato, amministratrice della stessa società e di Carlo Lazarich, legale rappresentante di Crocera Stadium. L’accusa era di turbativa d’asta e falso ideologico indotto nella Commissione Aggiudicatrice, asseritamente occorsi durante l’assegnazione del compendio sportivo in Viale Geno 14, a Como.

“E’ una giornata felice ma dal retrogusto amaro perché sono stati anni complessi”, commentano da Pallanuoto Como.

“Abbiamo rispettato in silenzio le istituzioni, tutte – sottolinea il presidente Giovanni Dato – Per etica, civismo, morale. Siamo stati ad ascoltare con la pazienza di chi non ha mai vacillato nella certezza di avere ragione (e della propria onestà) versioni distorte di una storia che a noi non tornava. Siamo arrivati alla chiusura di una parabola penale che vorrei dire indolore ma che ci ha feriti profondamente e provanti sotto il profilo psicologico”.

“Siamo stati in silenzio, appunto, nel rispetto della Giustizia che oggi ristabilisce anche il buon nome della mia famiglia travolta da uno tsunami immeritato – conclude Dato – E’ una vittoria che ribadisce ciò che per noi era ovvio: non abbiamo mai imbrogliato, anzi”.

Pallanuoto Como ha poi voluto espressamente ringraziare “sentitamente gli avvocati Matteo Calori, Andrea Santoro e Eugenia Rallo per la dedizione e la professionalità. Questa vittoria la dedichiamo all’avvocato Roberto Rallo (scomparso improvvisamente il 26 settembre scorso, ndr), cui siamo riconoscenti e la cui levatura a questa città manca enormemente”.

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