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Pannelli di legno, vetrine oscurate, negozi blindati: Como, il centro ‘sfigurato’ dalla paura degli assalti

Una Como sempre più blindata attende di sapere se, ed eventualmente in che forma, la minaccia degli assalti ai negozi prenderà forma o svanirà soltanto come un brutto incubo.
Nelle ultime ore si sono moltiplicati i negozi che hanno deciso di proteggere le vetrine con grandi pannelli in legno compensato.

Dopo Footlocker e Sephora, peraltro due dei brand presi di mira dai vandali la scorsa settimana sia in Italia che in Francia, anche altri esercizi pubblici del centro storico hanno optato per la blindatura.

Questa mattina anche Twin Set, negozio di abbigliamento di via Luini, ha seguito la stessa strada. Ma nelle ultime ore anche Snipes, negozio di sneakers e abbigliamento giovanile, ha fatto identica scelta così come altri ancora.

Dopo le chat minacciose emerse nel corso della settimana, ieri le forze dell’ordine hanno proceduto con una lunga serie di interventi preventivi. Sono state eseguite 26 perquisizioni nelle abitazioni di giovani, tra i quali la grande maggioranza sotto i 18 anni di età, poiché possibili partecipanti alle chat che hanno fatto scaturire allarmi e paure nei giorni scorsi. Un caso si è rivelato particolarmente allarmante: la Digos ha infatti rinvenuto nella casa di un ragazzo di 21 anni residente nella Bassa Comasca materiali pericolosi e riproduzioni di armi.

Resta infine da capire se e in quali forme possa tradursi in atto la controreazione alle minacce, con possibili raduni di altri giovani intenzionati a proteggere la città da eventuali assalti.

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