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Attualità

Passerella al Broletto, ira dell’ex sindaco Lucini: “Bastava l’infopoint contro il degrado”. E l’architetto Beretta scatta foto agli ‘indesiderati’

Come prevedibile, l’idea (anticipata stamani su queste pagine) di coprire con una passerella lo spazio sotto il portico del Broletto per eliminare “disagiati, malcostume e sporcizia”, come si legge nella motivazione dello studio di fattibilità da 250mila euro approvato dalla Giunta comunale, sta già accendendo il dibattito e le prime reazioni, almeno a giudicare il tono dei commenti all’articolo che abbiamo pubblicato stamattina, sono tutt’altro che entusiaste.

“Via disagiati e malcostume, spazio da far rivivere”. Il Comune coprirà il Broletto con una passerella

E tra chi scrive ironicamente “Con una passerella lo sporco sparirà per sempre” o “Come quando metti tutto sotto al letto per far sembrare pulito” o chi ricorda che la soluzione non è “allontanare le persone, perché di questo si tratta, da un posto all’altro” spicca quello dell’ex sindaco Mario Lucini, padre con l’assessore Lorenzo Spallino dell’apertura dell’Infopoint proprio al Broletto, che violando un tradizionale silenzio (deve essersi proprio arrabbiato) scrive sul nostro FaceBook: “Era bastata l’apertura dell’Info Point perché non fosse più un luogo di degrado. E non lo è stato più finché l’Info Point è rimasto aperto”. Come dire: noi il problema l’avevamo risolto, voi avete buttato tutto alle ortiche e ora vi lamentate?

A ragion del vero, l’Amministrazione è già tornata sui propri passi annunciando il ritorno in Piazza Duomo dell’ufficio informazioni e già in questi giorni il Broletto ha riaperto le porte dopo i lavori di adeguamento ospitando un’installazione della mostra Miniartextil e questo rende, forse, ancora più incomprensibile l’urgenza di prendere una decisione come quella di coprire la pavimentazione originale e riportare il portico del Broletto alla stessa quota della piazza.

Alla forse ingenua convinzione che una passerella di questo tipo fungerà da “selezione all’ingresso” di chi deciderà di sedersi sotto il portico, risponde anche l’architetto Sergio Beretta che commenta: “Se uno spazio è accessibile e coperto diventa seduta stante un luogo di ritrovo. Al massimo si eviterà la caduta sui gradini oggi esistenti”.

Ed è lo stesso Beretta a pubblicare sul suo profilo due immagini degli “Indesiderati”, come le titola lui stesso, seduti oggi all’ombra del portico: ragazzi che chiacchierano e turisti mentre lì accanto, a monito, la passerella di vetro di accesso all’Infopoint, con la sua sottostante serra in miniatura e la sporcizia impossibile da pulire, ricorda a tutti quanto sia facile cacciarsi nei guai toccando quello che una scopa e qualche controllo in più potrebbero probabilmente risolvere con maggior facilità e minor spesa.

3 Commenti

  1. ….quante scope si potrebbero comprare con 250.000 euro? poi distribuirle a tutti gli addetti appiedati di APRICA, o forse meglio dire i loro fantasmi, e obbligarli finalmente a lavorare e pulire regolarmente luoghi sensibili (almeno due volte al giorno). Poi con i 249.800 euro avanzati, assumere personale fisso per vigilare e sanzionare e non solo al Broletto. Ma non necessita un permesso per poter deturpare architettoricamente questo luogo? Oppure questa meravigliosa e competente Giunta ha permessi speciali della quale noi mortali cittadini non siamo a conoscenza?

  2. Ricordo che i portici sono stati costruiti per dare riparo dalla pioggia e frescura dal sole, seduti in pieno centro senza dover pagare alcuna consumazione ai locali ed installare una passerella ne comprometterebbe tale uso.
    Mi chiedo se si possono buttare 250.000 euro per fare una passerella inutile senza poter dire nulla e vorrei anche sapere se c’è un solo cittadino di Como che non saprebbe suggerire un modo migliore di usare quel denaro.
    Ah dimenticavo.. questi sono quelli che in Ticosa mettono il Comune, ma poi ops scherziamo, sono quelli che criticano il progetto dei giardini a lago già redatto e pagato, perchè noi lo rivediamo migliorandolo, poi perdiamo i contributi e forse finiamo i lavori nel 2023, sono quelli che la viabilità in piazza Roma noi la cambiamo e per fortuna ci accorgiamo che spostare una fontana forse non è il caso, sono quelli che i bandi noi li sappiamo fare e intanto ci sono ricorsi su ricorsi, sono quelli che constatiamo che il porfido di via Milano è deteriorato e progettiamo di rimetterlo nuovamente.
    Ma noi cittadini di Como andremo alle urne ricordando tutto ciò?
    Me lo auguro!

  3. Come spendere 250.000 euro? Rotonda a Villa Olmo (non se ne parla più, a quando? ) , rinforzo soletta di viale Geno ( urgente, pericolosa) . Altro che inutile passerella.

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