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Ambiente, Attualità

Per Como Pulita si arrende: “Nessuno combatte i vandali. Pinze a terra, non raccogliamo più i rifiuti e stop interventi”

Per Como Pulita, l’associazione che da dieci anni contribuisce con i propri volontari a rendere più bella Como tanto da meritarsi l’Abbondino d’Oro, si arrende e lo fa con un post amaro accompagnato da un titolo che sa davvero di sconfitta per l’intera città e per le sue istituzioni: “Pinze a terra”.

Perché, dopo anni a pulire, verniciare e prendersi cura di ogni quartiere, è tempo di arrendersi, appendere al chiodo gli attrezzi di lavoro e vedere se, così facendo, qualcuno si renderà conto che servono interventi coordinati e radicali e non la semplice buona volontà di un manipolo di volontari.

Visto i quotidiani atti di vandalismo che colpiscono la Nostra Città. Visto che i nostri meravigliosi Volontari sono quotidianamente impegnati a ripristinare decine di danneggiamenti. Visto che da almeno dieci anni, la Procura della Repubblica di Como, la Polizia Locale di Como, le altre Autorità competenti … non hanno formulato un adeguato contrasto a questo quotidiano stillicidio di atti vandalici – si legge infatti sul profilo Facebook dell’Associazione – la nostra Associazione ha deciso con estremo rammarico e con effetto immediato di: sospendere tutte le pulizie a terra (con le pinze raccogli rifiuti) in città e quartieri periferici. Annullare le pulizie già programmate con Scuole, altre Associazioni Cittadine ed Aziende del Territorio. Rimandare a data da definirsi le operazioni di decoro urbano già programmate”.

Niente più volontari a cancellare le scritte dei writer, a ridipingere balaustre e ringhiere arrugginite, a dare nuovo colore alle panchine o a raccogliere cartacce. Perché sono sicuramente belli i riconoscimenti e i tanti grazie ricevuti, ma la sensazione di trovarsi a combattere da soli il degrado e la maleducazione è sicuramente un peso troppo gravoso da sostenere nonostante tutta la buona volontà, che non è mai mancata.

E gli effetti di questa improvvisa resa si vedranno sicuramente a breve: “Ci dispiace enormemente per la nostra Città e per i nostri concittadini – conclude infatti il presidente dell’Associazione Gianluca Vicini nel suo post – perché purtroppo è evidente che Como patirà un danno d’immagine non indifferente”. E chissà che non serva proprio un bel bagno di realtà per capire che certe battaglie non si possono combattere da soli.

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12 Commenti

  1. Io ho un attività commerciale e pulisco sempre fuori dal mio negozio che spesso è trasformato in una panchina per bivacchi , quindi raccogliamo la qualunque,ormai dopo 30 anni di attività non spero più in qualcosa di meglio , ho messo varie piante di fiori e me le hanno sempre rubate con tanto di vaso….non se ne esce…

  2. A quali amministrazioni locali ti riferisci? In 10 anni sono cambiate 3 giunte comunali. Ricordo anche che per il comune non è semplice rispettare le leggi nazionali anche se volesse. Forse l’ipocrisia di Comozero dovrebbe scrivere articoli piu costruttivi che continuare a sputare su chi lavora. Inoltre dov’erano tutti quelli che scrivono quando Plastic Free organizzava delle manifestazioni? Dov’era Comozero quando c’era da pubblicizzare tali eventi?

  3. Dispiace sempre quando si dismette una attività, soprattutto se basata sulla volontarietà. Le motivazioni possono essere varie, ma penso che siano in contrasto coi principi che hanno dato via alla attività volontaria. Certo si combatte contro i mulini a vento, ma anche il vivere è una lotta contro enormi ostacoli e alla fine non puoi evitare che tutto termini. Io penso che nonostante tutti gli ostacoli, e le difficoltà, non hanno prezzo la soddisfazione e l’impegno del lavoro svolto. Certo che rimanere soli non è bello, ma quanti hanno sorriso e continuato il sogno dell’iniziativa volontaria

  4. Il degrado della cittá si vede e non solo è causato dai vandali, è persistente perchè nessuno pone rimedio. In piazza Cavour l’unica panchina (perchè una sola ? visto che c’è spazio per almeno un paio in un luogo dove si fermano decine di linee di bus) è tutta rotta, da mesi.
    La panchina vandalizzata e rimossa sulla passeggiata Lino Gelpi non è stata più rimpiazzata. Era all’ombra di un bellissimo albero, quindi super ricercata in estate.

  5. Era ovvio finisse così. Lo hanno detto per anni e in mille modi, ma il risultato è stato sempre quello: si sentono abbandonati dalle istituzioni statali ma soprattutto locali.
    Come si può pensare che dei volontari possano essere in guerra permanente contro bande di vandali per così tanto tempo senza un supporto operativo della polizia locale? E alla sicurezza dei volontari poi chi ci deve pensare?
    Spiace, ma era una fine annunciata. Posso solo sperare ci ripensino e ottengano prima o poi un aiuto concreto dalle istituzioni.

  6. Questa è una notizia davvero triste. Quando un gruppo di cittadini volontari di mentalità civica non può più continuare il loro buon lavoro perché sono sopraffatti da persone che vogliono danneggiare la città. Questi vandali sono una vergogna. Peccato che la Polizia non abbia le risorse necessarie per incriminarli.
    Grazie a tutti i volontari per il loro lavoro.
    Qual è la risposta degli Amministratori Comunali a questo?
    Mentre camminavo per la città oggi, ho pensato che la città stesse facendo dei miglioramenti nel mantenere la città pulita. Non soddisfa ancora gli standard di una città come Lugano ma è migliorata. Mi chiedevo se i proprietari dei negozi e le imprese locali potessero aiutare semplicemente spazzando l’area fuori dal loro negozio o ufficio. Le persone che lasciano cadere i mozziconi di sigaretta per strada sono molto egoiste e dovrebbero essere multate.

  7. è un articolo che ho letto con reazioni contrastanti, da una parte è indubbio il dispiacere di fronte all’arrendersi di chi da tempo si occupa di compiere azioni di volontariato, al fine di avere appunto “una Como pulita”, dall’altra parte fatico a capire le motivazioni di questo sfogo. l’attività dell’associazione è partita proprio di fronte alle evidenti carenze di vigilanza e ripristino dell’amministrazione pubblica in generale, per cui per quale motivo sospendere ora l’attività? cosa è cambiato rispetto al passato? poi ovviamente essendo volontariato è evidente che un’attività simile può proseguire solo se è in grado di attirare persone per organizzarsi e mantenersi attiva e così come si è formata può “serenamente” decidere di terminare. per cui quale è il vero senso di tale iniziativa?

    1. Quindi adesso sono i volontari che devono spiegare come mai non fanno più i volontari e non l’amministrazione che deve spiegare come mai li ha lasciati soli…

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