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Attualità

COVID Amori spezzati al confine tra Italia e Svizzera: la rabbia delle coppie in una petizione per Conte

Nonostante il passaggio – da domenica 29 novembre – della Lombardia da zona rossa a zona arancione, nulla cambierà per l’ormai annosa questione degli affetti separati alla frontiera con la Svizzera.

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Ed è proprio su questa base che le cosiddette “coppie transfrontaliere” hanno lanciato una petizione piena di rabbia e delusione sulla celebre piattaforma Change.org (mentre scriviamo, oltre 600 le firme).

QUI LA PETIZIONE APERTA ALLE SOTTOSCRIZIONI

Di seguito alleghiamo il testo integrale.

Questa petizione vuol essere un modo per raccogliere le firme di tutti coloro di cui ci siamo fatte portavoce: siamo le creatrici del Gruppo “Coppie Italia Svizzera e non solo”, e chiediamo l’appoggio di tutti quei gruppi come congiunti fuori regione e comune che stanno attualmente vivendo la nostra stessa situazione.

Da marzo chiediamo al Governo Italiano di prendersi l’onere di permettere ai legami stabili, ai fidanzati, a chi non si è sposato, di potersi frequentare in sicurezza, di poter avere sostegno psicologico in questo periodo unico e difficile.

Siamo a Novembre, ancora nulla è stato concretamente fatto in tal senso e se a Giugno siamo stati declassati a “Turisti”, ora veniamo considerati meno importanti della “messa in piega” o la spesa in supermercati maggiormente forniti.

Olanda, Belgio, UK sono solo alcuni degli stati che si sono mossi per creare un’autocertificazione che permettesse alle coppie, ai congiunti, agli esseri umani di far valere i propri diritti sanciti nella costituzione italiana cosi’ come nella carta dei diritti dell’uomo.

I danni psicologici che il lockdown sta creando nella popolazione sono tangibili: la rabbia, la paura, la frustrazione e non solo…

Molti psicologi hanno notato un aumento dei casi di depressione da privazione dei contatti. Disperate, tante persone continuano a passare le giornate ad aggiornarsi sulle notizie, nella speranza di poter riabbracciare la propria famiglia, i propri congiunti.

La popolazione soffre, vive un momento unico nella storia per intensità, dolore e paura, e gli state chiedendo di affrontarlo da soli.

Avete separato volutamente molte coppie stabili, come da aggiungere dolore sul dolore.

I media ci tempestano ogni giorno di angoscia, ci riversano addosso la paura per la nostra salute nonostante ci impegniamo tutti a rispettare le distanze e le regole.

Mesi che chiediamo di poter avere un modo chiaro, sicuro e tracciabile per poter venire in contatto solo con il nostro/la nostra compagna/compagno, o affetto stabile.

Altri stati si sono mossi prima, a dimostrazione che quanto chiediamo non è solo possibile, ma realizzabile e facilmente gestibile. Chiediamo di essere ascoltati.

Per ognuna delle firme che leggerete qui sotto c’è una persona che soffre.

2 Commenti

  1. Tutti hanno il diritto di vedere i famigliari ci sono persone con figli ….. e i BAMBINI HANNO TUTTO IL DIRITTO DI VEDERE I PROPRI GENITORI SEPARATI !!!!!!!!!

  2. Permetteteci di vedere i nostri affetti oltre confine… Questa distanza é un ingiusta tortura che stà durando troppo

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