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Como, ecco le 4 nuove zone tariffarie per la sosta. Viale Geno, ipotesi boulevard senza auto fino alla Funicolare

Quattro sole zone tariffarie in cui dividere la sosta in città (oggi sono più di 20), la pedonalizzazione (o quasi) del tratto iniziale di viale Geno (che in realtà è l’ultimo o il primo, che dir si voglia, del Lungolago Trieste) fino a piazza De Gasperi, spostamento dei parcheggi su strada in autosili, eliminazione delle auto da Piazza Perretta e via Albertolli.

Sono questi alcuni cardini in tema di posteggi inclusi nel nuovo Piano del traffico già adottato dalla giunta e pronto per approdare in consiglio comunale (con tempo però praticamente inesistenti per qualsiasi attuazione pratica, visto il voto tra fine maggio/inizio giugno).

Per quanto riguarda le zone tariffarie, sono state così suddidivise:

Zona 1 (centro) – Sosta a pagamento con tariffa oraria elevata

Zona 2 – Sosta libera e gratuita nelle aree più esterne e dove vi è una domanda di sosta in prevalenza di residenti ma in assenza di attività/servizi. Sosta a pagamento nelle restanti aree con tariffa oraria inferiore a quella della Zona 1;

Zona 3 – Sosta libera e gratuita nelle aree in cui la domanda di sosta breve è residuale rispetto alla sosta lunga e a quella dei residenti;

Zona 4 – Sosta in prevalenza libera e gratuita, in particolare nelle zone con bassa domanda e con prevalenza di sosta dei residenti.

Come si diceva, l’obiettivo generale del Piano in arrivo è lo spostamento – almeno in buona parte – delle auto ora parcheggiate su strada in strutture ad hoc (nuovi autosili, parcheggi interrati ecc). Lo stesso assessore alla Mobilità Pierangelo Gervasoni ha fatto un esempio: “Quando sarà disponibile il parcheggio in Ticosa, in viale Innocenzo e viale Roosevelt verrebbero tolte le auto su strada a favore di marciapiedi, verde, ciclabili”.

Venendo a Piazza Perretta e via Albertolli, il Piano indica la “traslazione della sosta riservata ai residenti al di fuori del centro storico” in modo tale da consentire “la pedonalizzazione della piazza e della via, nonché una completa riqualificazione degli spazi, creando al tempo stesso un luogo per aggregazione ed eventi”.

Passando infine al tratto di Lungolario Trieste/inizio viale Geno, da piazza Matteotti a piazza De Gasperi, preso atto del boom turistico della zona, il documento indica “la riqualificazione dell’asse, dando maggior spazio a pedoni e ciclisti (ad esempio con la creazione di un’unica piattaforma stradale senza marciapiedi e dislivelli, realizzata con materiali di pregio) nonché elimininando la sosta residua”.

Questo, “consentirebbe di prolungare la passeggiata lungo il waterfront (il lungolago in fase di ricostruzione nell’ambito dell’intervento paratie, ndr) arrivando fino a servire la funicolare Como-Brunate”.

Ipotizzate, sempre per questo tratto, chiusure totali alcune occasioni (weekend in particolare) o anche sensori all’inizio della via per indicare in tempo reale quanti posti oltre piazza De Gasperi fossero liberi, così da eliminare il traffico detto “parassita”. Naturalmente previsti permessi per fornitori e residenti.

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