Sono state tantissime, nelle ultime ore, le espressioni di delusione e rabbia per la clamorosa protesta dei corridori del Giro d’Italia che hanno portato all’annullamento dell’intero percorso comasco, che dall’altolago – via Regina – sarebbe dovuto arrivare fino a Como città.

Tra le cause dell’insurrezione dei ciclisti – trasportati in pullman verso Vigevano, nuova sede della partenza di tappa – il maltempo e il chilometraggio troppo lungo della corsa odierna.
Sul Lario, una delle prese di posizione più dure per questo amaro epilogo arriva dal sindaco di Argegno, Anna Dotti. Letteralmente furiosa.

“Argegno era pronta ad accogliere il Giro d’Itali – si è sfogata – ma per qualche capriccio dei concorrenti si è deciso di sospendere il passaggio sul nostro lago, dal quale passerà con i pullman, per riprendere da Saronno. Grande rammarico! Considerato soprattutto l’ingente impegno profuso per questa manifestazione!”.

Il sindaco elenca infatti le “strade rifatte a nuovo, pulizia, dispiegamento di forze dell’ordine, chiusura della Statale Regina e grossissimi disagi per le persone!”.

Tra ira e grande rammarico il finale: “Grazie Giro d’Italia, una manifestazione che è emblema del nostro Paese, che avrebbe risollevato un po’ gli animi in questi tempi bui! Io ringrazio (e questa volta sul serio) tutti quelli che da questa mattina alle 8 erano sotto l’acqua per allestire il paese e quelli che hanno impegnato il loro tempo a garantire la sicurezza!”.