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Piscina di Casate, il sindaco a Etv: “Aumento tariffe e guardia giurata non armata, richieste dei dipendenti di Csu”

Nuove tariffe delle piscine a Como, se ne è parlato molto in questi giorni (qui i dettagli tecnici) e questa sera ospite di Etv, nel consueto appuntamento del venerdì, il sindaco Alessandro Rapinese è entrato nello specifico per quanto riguarda l’impianto, gettonatissimo in estate, di Casate. Come altri destinato alla gestione privata a partire da giugno 2027 e per ora ancora in capo a Como Servizi Urbani (qui la puntata).

Rispondendo alle domande della giornalista Anna Campaniello, il primo cittadino ha chiarito alcuni elementi emersi in questi giorni. La questione riguarda l’applicazione delle nuove tariffe se, cioè, scatteranno con l’assegnazione al privato l’anno prossimo o già da questa stagione.

Spiega Rapinese: “La delibera di giunta che avete visto, poi ce ne è stata un’altra oggi (non ancora pubblicata all’Albo Pretorio, Ndr) recepiva il contenuto di una riunione anche molto tesa con i dipendenti di Csu che hanno messo paletti e condizioni molto chiari. A loro dire era necessario aumentare le tariffe per introdurre una selezione e l’assunzione di una guardia non armata nei periodi estivi”. Una selezione all’ingresso? Chiede Campaniello: “No – risponde il sindaco – semplicemente un suggerimento per differenziare l’utenza”. Per capire c’è questo articolo di Etv dove si parla chiaramente di tariffa anti-maranza.

Il sindaco precisa che le nuove tariffe nella prima delibera riguardano solo il nuovo gestore privato 2027. Poi aggiunge: “Oggi invece a seguito di un’altra riunione con i dipendenti dove ci avevano detto chiaramente che non avrebbero aperto la piscina di Casate perché gli orari dei dipendenti per l’estate subiscono una variazione del +50%, circa 20 ore di contratto, ed è una disponibilità che il dipendente dà, non è obbligato. Nel corso di questa riunione i dipendenti di Csu ci hanno detto che se non avessimo aumentato le tariffe  e se non avessimo assunto una guardia non armata a partire dalla prima apertura (domani, sabato 20 giugno, Ndr) semplicemente avrebbero revocato la disponibilità e di conseguenza la piscina di Casate quest’anno non sarebbe stata aperta. Abbiamo accolto visto che è l’ultima annualità e visto che senza i nostri preziosi dipendenti di Csu non avremmo aperto”.

Qual è il timore dei dipendenti? Chiede la conduttrice: “Che loro l’anno scorso – risponde Rapinese – si sono trovati in una situazione di costante emergenza in un caos totale e non riuscivano a garantire i requisiti per loro e per l’utenza. Di conseguenza andava differenziata l’utenza con uno scaglione di prezzo e la guardia giurata. Eravamo di fronte a un bivio, o non aprivamo Casate o andavamo incontro ai dipendenti e oggi in giunta si sono votate le nuove tariffe”.

E dunque ecco le nuove tariffe subito in vigore: dalle 10 alle 14 tariffa di 7 euro. 13 euro se si entra al mattino e si sta fino a sera alle 19, o anche se si entra alle 14. Il ridotto per la tariffa 7 euro è a 4 mentre per la tariffa 13 euro è a 7.

Non ci sono tariffe promozione per famiglie e residenti ma sono previste per anziani, persone diversamente abili, e gruppi tipo quelli degli oratori. “Le stesse agevolazioni che c’erano prima. Ribadisco, sia chiaro, o così o non avremmo aperto perché i dipendenti non davano la disponibilità”, ha sottolineato il sindaco.

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