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Piscina di Muggiò, la svolta? Il Comune: la proposta Nessi&Majocchi più vantaggiosa. Il progetto

La proposta di rifacimento integrale della piscina di Muggiò depositata a Palazzo Cernezzi dall’impresa Nessi&Majocchi, che prevede un partenariato pubblico-privato, potrebbe avere definitivamente la meglio sulla ristrutturazione diretta (con spesa che si avvicina al milione di euro) dell’attuale impianto da parte del Comune.

Questo, almeno, quello che si apprende da una stringatissima nota diffusa dall’amministrazione oggi.

“E’ pervenuta oggi dalla società incaricata (dall’amministrazione stessa, ndr) la valutazione della proposta di locazione finanziaria relativa al centro natatorio di Muggiò – si legge – La società valuta una convenienza per il Comune di procedere con soluzioni di partenariato pubblico/privato contrattuale. L’argomento verrà affrontato a breve dalla giunta comunale”.

Se si tratti di una svolta definitiva o meno non è dato sapere ma è chiaro che la soluzione del caso piscina di Muggiò, con la vasca scandalosamente chiusa da due anni per gravi problemi strutturali, prende una piega ben precisa.

Come noto, il progetto di Nessi&Majocchi prevede tre vasche complessive, una di 10 metri, con profondità ridotta, una di 25 e una di 51. L’intervento verrebbe realizzato in partnership con Iccrea Banca Impresa.

I lavori durerebbero circa di un anno per una spesa di circa 7,5 milioni finanziati con leasing.

Nei prossimi giorni, dunque, la parola finale alla giunta Landriscina. Ma se anche la strada, da oggi, potrebbe essere segnata, a patto di tenere a mente due coordinate precise: Forza Italia, nella maggioranza di centrodestra, sembrava decisamente più favorevole all’intervento diretto del Comune mentre Fratelli d’Italia da tempo propende esplicitamente per il progetto dei privati. Un’incognita, dunque, il riflesso di questo potenziale orientamento sugli equilibri del centrodestra a Palazzo Cernezzi.

SCANDALO PISCINA DI MUGGIO’: TUTTE LE TAPPE

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