Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Attualità

Piscina di Muggiò, nuovo affondo di Dato: “Galli sta a bordo vasca, amministrare è un’altra cosa”

Acque sempre più agitate (si perdoni la metafora facilissima) alla piscina di Muggiò, dopo la lunga serie di prese di posizione politiche (solo oggi qui +Europa, qui la petizione del Pd).

In attesa dell’annunciata manifestazione (indetta in accordo dagli eterni rivali Pallanuoto Como e Como Nuoto per sollecitare la riapertura dell’impianto chiuso da sette mesi) la tensione si alza tra Nanni Dato (presidente di Pallanuoto Como) e l’assessore allo Sport, Marco Galli.

Quest’ultimo qualche ora fa da queste pagine è stato molto chiaro a proposito del sit-in, definendolo: “Bello e inutile. Giusto e legittimo. Ma non serve”

“I problemi della piscina – ha poi aggiunto – sono noti da tempo. Da sei mesi ci sto lavorando. Se Giovanni Dato vuole manifestare va bene, ma ha il mio numero di telefono e la mia mail. Pratico sport d’acqua da 40 anni. Crede lui, o credete voi, davvero io non sia sensibile alla questione?”

Piscina di Muggiò, un Galli onesto: “Il sit-in? Bello, inutile e doloroso. Io lavoro da mesi” 

Tanto è bastato per scatenare la furia di Dato che ci ha inviato un’ampia contestazione/replica pubblichiamo:

In risposta alle dichiarazioni dell’assessore Galli, che ci pare eluda le risposte a semplici domande:

– il fatto che lui sia “da 40 nel mondo delle piscine”, come tiene a sottolineare, devo dire con rammarico che si nota: perché stare sul bordo vasca e una cosa, mentre amministrare è tutt’altro lavoro.

– Nel (non)rispondere alle nostre sollecitazioni sullo stato della piscina di Muggiò, dice: “Dato aveva il mio numero di telefono”. Assurdo che io, come qualsiasi altro cittadino o utente, debba telefonare all’assessore per sapere se una struttura olimpionica mantenuta coi soldi pubblici riaprirà o meno. È lui che rappresenta il Pubblico e risponde a quei cittadini, a dover tenere informata la città, e le società che con quella struttura operano. Non è un affare privato ma pubblico. Se vuole pubblicare il suo cellulare per farsi chiamare dai comaschi ben venga.

Muggiò, piscina chiusa ma rovente: “Colpa di sindaco e giunta. Rispondano alle domande”

– Non ultimo, nell’intervento in cui affrontavo il “dossier-Muggiò” ho fatto quattro semplici e concrete domande:

1) Perché la convenzione con la Fin non è ancora stata firmata?
2) Cos’è stato fatto concretamente nei sette mesi in cui la piscina è stata tenuta chiusa?
3) Perché non si concede una gestione pluriennale alla Federazione italiana nuoto?
4) Dal momento in cui la vasca, nonostante la chiusura al pubblico dell’impianto, su indirizzo del Comune, è stata tenuta piena è “pronta all’uso” con costi ingenti: chi provvederà a trovare i soldini del rimborso al gestore della piscina per le spese sostenute? Paghiamo ancora noi cittadini? Il danno più la beffa?

– Saremo felici domani l’Assessore venisse a trovarci alla manifestazione davanti alla piscina, tanti cittadini lo aspettano per dialogare, capire, avere risposte. Tutte cose, credo, piuttosto legittime. E forse dovute.

PISCINA DI MUGGIO’ CHIUSA: TUTTE LE TAPPE

 

 

2 Commenti

  1. D’altronde ai tempi della Giunta Lucini fu protocollata una proposta di project financing presentata da Ice Club Como, quindi l’ex presidente ora assessore l’impianto di Muggiò dovrebbe conoscerlo bene, se voleva addirittura prenderlo in gestione…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti: