“I parcheggi riservati ai disabili per Orticolario? Tutti occupati da chi non ne ha diritto”.
Questa la protesta di Sergio P., un papà che stamattina è andato con la famiglia a visitare l’evento di Villa Erba e che, avendo diritto a usufruire del parcheggio disabili, si è recato fiducioso nell’area che il Comune di Cernobbio destina abitualmente ai possessori di pass in caso di appuntamenti di grande richiamo come questo, ovvero il parcheggio della scuola elementare di via Regina (per segnalazioni, foto e video scrivere a redazionecomozero@gmail.com o al numero whatsapp 335.8366795).

Quindici posti esattamente davanti alla Villa che, però, erano tutti già occupati per la stragrande maggioranza da chi non ne aveva il diritto. Perché il rischio di prendere una multa, ma soprattutto il fatto di aver consapevolmente sottratto il posto a chi ne ha realmente bisogno, ha evidentemente meno valore di qualche centinaio di metri da percorrere per trovare parcheggio più lontani, o dell’idea di utilizzare mezzi di trasporto alternativi. Come è stato incredibilmente detto, senza mezzi termini, da alcuni degli automobilisti redarguiti dalla famigliola.
“Oggi, recatici in auto a visitare Orticolario, abbiamo provato a parcheggiare in un piccolo parcheggio di circa 15 posti nella scuola elementare di Cernobbio, che il Comune destina ai disabili – scrive infatti Sergio in una lettera, fin troppo pacata, inviata alla nostra redazione – una volta arrivati, però, notiamo che il parcheggio è completo anche se, tra le auto parcheggiate meno della metà esponeva il talloncino per disabili. E ciò è confermato anche da una coppia che, alle nostre rimostranze, ha risposto che non avrebbe spostato l’auto preferendo rischiare di prendere la multa. E dopo di noi, sono arrivate altre auto di disabili ma se ne sono dovute andare a cercare qualche altro posto probabilmente più vicino a Maslianico che a Cernobbio”.

Davanti a tanta arroganza, a Sergio e alla sua famiglia non è restato altro che andare a cercare parcheggio altrove ma resta l’amarezza per questi incredibili gesti di inciviltà e una riflessione amara nei confronti di chi, neanche davanti all’evidenza, si è preoccupato di fare la cosa giusta: “A questa coppia, così come alle altre persone che hanno parcheggiato qui, va tutto il nostro disprezzo perché non capiscono che la violazione delle regole non va a discapito del Comune (mancato introito di un parcheggio a pagamento), bensì di tutte quelle famiglie con persone disabili che non possono trovare parcheggi adatti ai loro cari con problemi, ad esempio, di mobilità”.
Alla fine di tutto, però, Sergio una piccola soddisfazione se l’è tolta: “Dimenticavo, una volta usciti da Orticolario abbiamo notato che queste macchine sono almeno state multate dai vigili”. Almeno quello.
