Newslab
Attualità

Caso Corridoni, il consiglio di istituto a Rapinese: “Si contraddice in 15 minuti”. Nova Como: “Bullo”. Il Pd: “Slogan e minacce”

Tiene ancora banco nel dibattito di mezza estate il caso della scuola Corridoni che l’amministrazione Rapinese ha deciso di chiudere e contro cui si oppongono le famiglie. In queste ore giunge anche una nota del Consiglio di Istituto Como Borgovico che replica anche agli ultimi video social del sindaco (li trovate qui).

Al primo cittadino nei giorni scorsi avevano risposto con durezza il provveditore agli studi Imerio Chiappa e la direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Luciana Volta. L’ultimo intervento video di Rapinese è questo e risale a ieri, 30 luglio:

E da qui parte la Nota del Consiglio di Istituto, eccola:

Alla luce dei video pubblicati dal Sindaco di Como sui propri canali social personali, il Consiglio di Istituto Como Borgovico ritiene necessario formulare alcune precisazioni.

L’obiettivo primario di questo Consiglio è sempre stato, e continuerà a essere, la tutela degli studenti, dei docenti e di tutto il personale scolastico. Per questo, come già auspicato dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale e dall’Ufficio Scolastico Regionale, riteniamo che le criticità relative al trasferimento della scuola debbano essere affrontate nelle sedi istituzionali competenti, con il coinvolgimento di tutti gli enti interessati. Chi ha realmente a cuore il futuro dei nostri alunni lavora nelle sedi deputate al confronto e alla ricerca di soluzioni condivise, non attraverso video pubblicati su profili social personali, peraltro non accessibili a tutti i cittadini.

Esprimiamo inoltre la nostra piena solidarietà alla Dirigente scolastica Grazia Miccolis e al Presidente del Consiglio di Istituto, Simone Molteni, che negli ultimi giorni sono stati oggetto di attacchi personali che riteniamo ingiustificati e inappropriati.

Nei propri interventi il Sindaco afferma che il Comune non avrebbe mai ricevuto segnalazioni di criticità riguardanti la scuola Foscolo. Tale affermazione non corrisponde, tuttavia, a quanto risulta al Consiglio di Istituto: le problematiche relative al plesso erano già state evidenziate nel parere espresso nel settembre 2025, documento previsto dalla stessa procedura di riorganizzazione scolastica, e successivamente ribadite negli incontri con la Presidenza del Consiglio di Istituto.

A fronte di tali segnalazioni, non abbiamo ricevuto riscontri né risulta siano mai stati effettuati sopralluoghi tecnici da parte dell’Amministrazione comunale finalizzati alla verifica delle criticità evidenziate.

La stessa Amministrazione comunale, con una nota del 22 luglio, ci ha successivamente comunicato che i previsti lavori di ampliamento del plesso Foscolo non sono stati realizzati. Nel video pubblicato giovedì 30 luglio, inoltre, il Sindaco ha dichiarato che tali interventi non sarebbero stati eseguiti a causa del ricorso promosso dai genitori.

Questa ci appare come una evidente contraddizione: o la scuola Foscolo è pronta oppure necessità di lavori, che, come è ormai acclarato, non sono stati fatti. Aumenta ulteriormente la nostra perplessità che proprio nel video sopra citato, queste due posizioni contrastanti tra di loro vengano enunciate nell’arco di quindici minuti dalla stessa persona.

Ricordiamo che il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale ha dichiarato che “I lavori (al plesso U. Foscolo, ndr) di ampliamento – previsti e necessari – non abbiano mai avuto inizio, con ciò rendendo impossibile il trasferimento in tempi congrui”. Nel video il Sindaco sembra non rammentare questa comunicazione, nonostante fosse tra i destinatari.

Ulteriori elementi di perplessità emergono dalla documentazione trasmessa alla scuola dall’Amministrazione comunale il 22 luglio. In tale comunicazione vengono infatti individuate tre scuole primarie disponibili, circostanza dalla quale si deduce che anche la succursale Foscolo di via Filzi non rientri tra le sedi utilizzabili. Si tratta di un dato che contrasta con quanto dichiarato dal Sindaco, il quale continua invece a indicare cinque plessi disponibili. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: tra le tre scuole indicate compare anche il plesso di via Fiume, che non appartiene all’Istituto Comprensivo Como Borgovico. Ci chiediamo quindi come la scuola possa attuare una programmazione in questa situazione confusa e difficilmente interpretabile.

Infine, non comprendiamo i ripetuti riferimenti del Sindaco all’asilo Magnolia. Tale struttura non appartiene all’Istituto Comprensivo Como Borgovico e le sue vicende non hanno alcun collegamento con l’attività o le competenze del Consiglio di Istituto.

Riteniamo opportuno richiamare ancora una volta quanto affermato dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, che ha ricordato come spetti al Comune garantire la disponibilità, l’idoneità e la sicurezza degli edifici scolastici.

Alla luce dell’imminente avvio dell’anno scolastico, chiediamo pertanto che l’Amministrazione comunale fornisca con la massima urgenza i chiarimenti e le informazioni richieste dall’Istituto Comprensivo, dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale e dall’Ufficio Scolastico Regionale, così da consentire una programmazione chiara e responsabile nell’interesse degli studenti, delle famiglie e del personale scolastico.

Nel pomeriggio è poi intervenuta l’associazione Nova Como con una Nota:

Corridoni, Nova Como: “Il sindaco si assuma la responsabilità delle sue scelte e restituisca dignità al confronto istituzionale”

Il sindaco Rapinese dovrebbe vergognarsi. Non solo per la scelta di chiudere la scuola Corridoni — che continuiamo a ritenere ingiusta e scellerata — ma per il modo in cui sta gestendo anche questa vicenda. Ridicolizzare dirigenti scolastici, Provveditorato e chiunque esprima un’opinione diversa significa svilire il dibattito pubblico e trasmettere l’idea che amministrare conferisca il potere di utilizzare lo strumento della derisione e dell’intimidazione. Espressioni come “scemo più scemo”, l’imitazione caricaturale del russare in diretta, frasi come “qualcuno sta giocando col fuoco” non appartengono al linguaggio istituzionale di un sindaco, ma di un bullo arrogante. Colpisce, soprattutto, il tentativo sistematico di scaricare su altri responsabilità che sono esclusivamente dell’Amministrazione comunale

Successivamente il Partito Democratico:

Di fronte all’ennesima pagina critica per la scuola comasca, avverto prima di tutto il dovere di fare un sincero ringraziamento.

Grazie al Provveditore Imerio Chiappa, alla Dirigente Scolastica Grazia Miccolis, alla Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Luciana Volta e al Presidente del Consiglio d’Istituto Simone Molteni. Con interventi chiari, fermi e ineccepibili, hanno ripristinato la verità dei fatti e difeso il diritto allo studio dei nostri bambini, mettendo al centro ciò che conta davvero: la sicurezza e la serenità delle famiglie e della comunità scolastica.

I fatti, però, bussano con forza alla porta di Palazzo Cernezzi. Assistiamo all’ennesimo tentativo da parte di questa maggioranza di provocare uno scontro istituzionale, scaricando impropriamente su altri enti responsabilità che la legge attribuisce in modo solare ed esclusivo al Comune. Invece di programmare con anticipo, adeguare gli spazi, garantire mense e bagni idonei e dialogare con chi la scuola la vive ogni giorno, si preferiscono i video sui social, gli slogan e le minacce. Un atteggiamento che isola Como e crea solo disorientamento tra i cittadini.

Come diciamo da tempo con spirito costruttivo, ci auguriamo che l’amministrazione attuale capisca finalmente l’enormità degli errori commessi su tutta questa partita, abbassi i toni e smetta di cercare nemici per nascondere le proprie lacune e incompetenze.

Alle famiglie, agli insegnanti e ai cittadini di Como voglio però mandare un messaggio di fiducia: non siete soli. Dal 2027 restituiremo a Como un’amministrazione che sa ascoltare, che collabora con le istituzioni invece di combatterle e che rimetterà la scuola e i quartieri al centro di una visione di città accogliente e con uno sguardo rivolto al futuro.

Daniele Valsecchi

Segretario Cittadino – Partito Democratico di Como

© RIPRODUZIONE RISERVATA