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Attualità

Primo caso di vaiolo delle scimmie in Canton Ticino

Martedì è stato confermato il primo caso di vaiolo delle scimmie nel Canton Ticino. In Svizzera se ne contavano complessivamente 46.

L’Ufficio del medico cantonale (UMC) è stato informato martedì 21 giugno che una persona residente in Ticino è risultata positiva al virus del vaiolo delle scimmie. Il contagio è verosimilmente avvenuto all’estero. La persona è in cura come paziente ambulatoriale e si trova in isolamento al domicilio. L’UMC ha provveduto a ricercare i suoi contatti per identificare possibili catene di trasmissione e per informare attivamente queste persone, le quali devono controllare il loro stato di salute per tre settimane.

Il vaiolo delle scimmie è una rara malattia virale che si trasmette dagli animali (soprattutto roditori) all’uomo. La trasmissione da persona a persona può avvenire attraverso goccioline respiratorie in caso di contatto stretto e prolungato. Il virus può essere trasmesso anche attraverso il contatto con le lesioni cutanee di una persona infetta o con oggetti contaminati di recente.

Dall’inizio di maggio 2022, sono più di 3mila i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in diversi Paesi europei, in America e in Australia. La contenuta trasmissibilità, limitata a contatti stretti, determina una malattia infettiva fastidiosa con potenziale di diffusione anche importante, ma al momento non è da ritenere al pari di un virus con potenziale pandemico. Nulla di paragonabile quindi al Coronavirus.

I primi sintomi della malattia sono febbre, mal di testa, dolori muscolari e alla schiena e gonfiore dei linfonodi. Da uno a tre giorni dopo la comparsa della febbre, si sviluppa un’eruzione cutanea con vescicole o pustole. L’eruzione cutanea di solito si diffonde dalla testa al resto del corpo. Possono essere colpiti anche i palmi delle mani e le piante dei piedi.

A differenza del vaiolo umano, che è stato eradicato dal 1980, il vaiolo delle scimmie è generalmente molto meno grave. Di regola la malattia non richiede un ricovero ospedaliero e la guarigione avviene nel giro di alcune settimane, anche se in alcuni casi si può sviluppare anche una malattia sistemica grave.

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