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Attualità

FOTO Su le serrande, luci accese, tavoli apparecchiati: la protesta dei ristoranti di Como

L’aveva promesso soprattutto lei, Cinzia Battista, del Ristorante In Teatro di Como, nel VideoTalk di ieri con ComoZero.

Poi, raccogliendo il suo invito, l’avevano promesso anche diversi altri ristoratori della città e non soltanto. L’impegno è stato mantenuto: stasera, diversi locali hanno alzato simbolicamente per qualche minuto le serrande, hanno acceso le luci delle sale chiuse da due mesi e hanno apparecchiato un tavolo. Qui sotto, proprio il tavolo del ristorante In Teatro.

Un gesto simbolico, per testimoniare le enormi difficoltà del settore in questi mesi di lockdown e per invocare parallelamente maggiore attenzione da parte delle istituzioni – pur sempre con la tutela della salute in primo piano – sia in termini di considerazione pura, sia in senso ovviamente economico.

Qui ancora il Ristorante In Teatro.

Lo Storico

Panino Buono

Il Terzo Crotto

Lighthouse

Il Caffè dei Viaggiatori

Il Giardino di Cernobbio

Gelateria Guidi

Locanda dei Giurati

La Fontana

Il Sorso

Osteria del Nani

Le Soste al mare

La Taverna spagnola

Hemingway

Krudo

 

 

6 Commenti

  1. PER IL FEDERALISMO E L?INDIPENDENZA ISCRIVETEVI A GRANDE NORD!

    http://www.grandenord.org

    La libera associazione “Confederazione Grande Nord” non ha fini di lucro ed è un movimento politico attraverso il quale i cittadini possono concorrere con metodo democratico e nel rispetto della Costituzione, per raggiungere l’Indipendenza e l’Autonomia delle Regioni del Nord. L’osservanza del metodo democratico ai sensi dell’art. 49 della Costituzione, è assicurata anche attraverso il rispetto delle disposizioni di cui al decreto legge n. 149 del 28 dicembre 2013 convertito dalla legge n. 13 del 21 febbraio 2014.

  2. Un conto è aprire i ristoranti, un conto è riempirli. La paura è ancora molta e non tutti sono disposti a rischiare il contagio per una bella serata. Indipendentemente dal Decreto del Presidente del Consiglio, dalle disposizioni delle Autorità sanitarie, dal parere dei virologi e dalle proteste dei ristoratori saranno i clienti a decidere se è meglio passare una serata al ristorante con l’ansia di incrociare la persona sbagliata o starsene a casa con i soli amici fidati. Non sarà più nulla come prima. Abbiamo scoperto che la vera “sicurezza” è la salvaguardia della salute collettiva. La malattia fa più paura.

  3. La “bolla” del turismo mordi e fuggi e dei tavolini in mezzo alle strade per servizi a prezzi altissimi è destinata a sgonfiarsi.
    Chi la cavalcata negli ultimi anni facendo grandi profitti non si lamenti se adesso per un problema di salute pubblica mondiale sono costretti a stare chiusi come in gran parte d’Europa.
    Il “grande nord” della Lombardia è la regione con più alta incidenza della malattia in Italia ed Europa , magari è il caso di anteporre questo fattore vitale agli interessi di bottega.

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