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Provincia di Como, denuncia pesante: “Addio hotel e invasione di camper a due passi dal lago”. Scontro sul futuro dell’area abbandonata

Allarme ambientale sul lago del Segrino. A lanciare l’allerta è il gruppo consiliare Viviamo Canzo che si concentra sulla situazione dell’area ex Bognanco, (ne avevamo già parlato qui), adiacente al lago Segrino, all’ingresso del paese.

Chiara la valutazione su quanto potrà accadere in futuro. “Siamo stanchi del silenzio sull’area ex Bognanco vissuta dal Sindaco come la sua piramide di Cheope – dice Ceruti – da trasmettere ai posteri che deve essere portata a termine a ogni costo. Non è vero che l’opposizione vuol bloccare lo sviluppo del paese, al contrario vuole che una scelta sbagliata non lo pregiudichi ed è nel suo diritto dovere denunziare il mancato rispetto di leggi e norme”, questa la premessa.

“I cittadini devono sapere che il progetto attuale è diverso da quello precedente e soprattutto che al posto di un albergo è prevista un’area camper che copre quasi integralmente l’area intorno al nuovo complesso. Si tratta di ben 105 piazzole per camper che possono ospitare oltre quattrocento persone, in pratica è come se gli abitanti di Rezzago s’insediassero a pochi metri dal lago con tutte le conseguenze possibili”.

Circostanziate dunque le indicazioni e le preoccupazioni. “Non si riesce, inoltre a capire, come il suolo non venga impermeabilizzato in alcuna parte e contemporaneamente ci possa essere la presenza di centinaia di veicoli (105 camper più i parcheggi auto) senza che ciò possa coinvolgere problemi di percolamenti di idrocarburi nelle vicinanze del lago. Ci stupiamo, quindi, che secondo il parere del Parco lago Segrino non siano neppure da prevedere interventi, ma basterebbe la fitodepurazione. D’altro canto il precedente Presidente del Parco che non era d’accordo, guarda caso, non è stato riconfermato. I cittadini debbono sapere che  nelle Consulte Urbanistica e Lavori Pubblici sono state avanzate contrarietà e perplessità sia da parte di tecnici che di rappresentanti politici ma non sono state tenute in alcun conto. Neppure c’è stato  l’incontro, promesso dal Sindaco alle minoranze, prima di approvare la Convenzione. Si vuole andare avanti anche a costo di far deragliare il treno Comune”, l’accusa.

Infine altro elemento da non sottovalutare anche il fatto che “la storia degli oltre 400mila euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione che invece di essere investiti a favore della comunità e dello sviluppo turistico finiranno scomputati a favore dell’impresa che realizzerà il complesso delle opere. In cambio dovrebbe realizzare la rotatoria e  i parcheggi lungo la strada d’innesto del Segrino. L’interesse pubblico che giustificherebbe l’operazione  sarebbe la realizzazione dei parcheggi, ma è evidente la sproporzione a fronte dell’interesse privato”,

Diversi dunque gli aspetti tecnici contestati “a partire dalla Convenzione approvata dalla Giunta che va ritirata per autotutela per due precisi motivi: le NTA non prevedono la possibilità di strutturare l’area camper così come previsto dalla Convenzione non corrispondendo  a quanto previsto dalle normative Regionali ed è stato ignorato il vincolo archeologico che grava sull’intera area. Se il Sindaco e la Giunta vogliono andare a sbattere contro il muro facciano pure, ma almeno consentano a consiglieri comunali, anche di maggioranza, e cittadini di avere un’informazione precisa e corretta. A questo fine abbiamo presentato una mozione così che se ne debba discutere in Consiglio Comunale e anche i Consiglieri di maggioranza possano prendere conoscenza di quanto accaduto e assumersene le eventuali responsabilità non solo politiche. Invitiamo i cittadini a essere presenti per evitare proteste e mugugni a cose fatte.”

“Denunziamo da sempre- precisa Ceruti -il clima soffocante che si respira in paese. Viviamo in una sorte di democratura locale, dove chi dissente viene isolato e descritto come un rompiscatole.”

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