Sono tante le vie che, a Como, in queste settimane sono interessate dai lavori per la posa della fibra ottica. Veri e propri cantieri che in molti tratti diventano anche pericolosi per i pedoni.
Ad esempio in via Milano: nel tratto tra via XX Settembre e la chiesa di San Bartolomeo, la strada è notevolmente più stretta ed è stato istituito il senso unico alternato per regolare il traffico dei veicoli.

Così, basta una piccola distrazione o un gesto fatto sovrappensiero da un pedone per rischiare di essere travolto dalle auto o, peggio ancora, dai bus in transito. Proprio questo è il caso di Patrizia Pagani, 70enne che questa mattina percorreva il marciapiede verso la chiesa di San Bartolomeo.
“Sono decenni che risalgo via Milano in senso contrario a quello di marcia – ci spiega – questa mattina stavo percorrendo il marciapiede e, nel tratto dove si restringe notevolmente, vedendo che non c’era traffico ho ceduto il passo a una signora con la carrozzina. Sono scesa dal marciapiede per un secondo, senza accorgermi che un autobus stava arrivando alle mie spalle. Per fortuna sono risalita immediatamente, altrimenti mi avrebbe investita”.

Solo un grande spavento, quindi, per Patrizia che però ci tiene a segnalare la pericolosità del cantiere in quel tratto di via Milano.
“Non c’erano nemmeno i Vigili – osserva – solo un operaio con la paletta. Mi trema ancora la voce e ho proprio paura, a me è andata bene ma ad altri potrebbe andare diversamente. La gente non è abituata a pensare che nella corsia in contromano passino i bus, capisco i lavori e userò anche io la fibra ma quel punto è molto pericoloso e andrebbe meglio segnalato”.

E conclude: “Ho anche chiamato i Vigili per riferire la questione, mi hanno risposto che avrebbero informato l’ufficio tecnico. Basterebbe mettere un nastro o una transenna con due paletti, proprio in quel tratto dove c’è sempre movimento di persone, perché come è capitato a me può succedere a chiunque”.