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Ph Enza Procopio
Attualità

Racconti dall’isolamento – Frode&De Sfroos: “Musica, film e pensieri. Per loro c’è sempre spazio”

Fogli bianchi da riempire, mestieri più domestici, tanta arte e una ritrovata amicizia. Il lockdown viene vissuto in modo differente da ogni artista ma nel caso di Davide Bernasconi e Alessandro “Frode” Giana, membri dei De Sfroos, questi sono gli elementi che hanno caratterizzato le giornate trascorse in casa nell’ultimo mese.

Rispettivamente da Tremezzina sul Lago di Como e da Porlezza sul Lago di Lugano, i due musicisti raccontano di aver riscoperto una grande amicizia e la gioia di suonare insieme, di divertirsi come 25 anni fa. Il tutto in occasione della reunion dei membri storici del gruppo laghée, che nei mesi scorsi ha deciso di rimasterizzare il mitico album “Manicomi”.

Ma, oltre alla musica, c’è spazio anche per altre occupazioni e passioni durante questo lockdown. “La mia giornata è sempre diversa – racconta Davide – può iniziare all’insegna della musica o di pensieri più cupi, con notizie che turbano oppure rincuorano. Fortunatamente sono in una casa piena di dischi, film e fogli da riempire. Per quelli c’è sempre spazio”.

Davide Van De Sfroos, come tanti altri, si dedica però anche alla cura della propria casa. “Spesso mi ritrovo a spazzare foglie nel vialetto o a riparare qualcosa sul tetto – afferma – utilizzo anche i social per stare vicino alle persone, magari condividendo una canzone suonata alla chitarra appoggiato a un gradino. Ma soprattutto, imparo a godermi ogni singolo istante delle mie giornate”.

E, proprio nella filosofia di non programmare ossessivamente il futuro prossimo o lontano che sia, i membri riuniti dei De Sfroos raccontano la condivisione di un viaggio “onda su onda, come una nave che affronta il mare e chissà che tempo troverà”.

Ph: Enza Procopio

Lo testimonia Alessandro Frode, che sta approfittando del periodo chiuso in casa anche per rispolverare una vecchia passione. “Vengo dall’Accademia di Belle Arti – spiega – avevo fatto alcune mostre in giro per il mondo e ora, grazie a un momento di maggiore introspezione, sono tornato a occuparmi anche di arte. Il lockdown può aiutarci a focalizzare i momenti più importanti della nostra vita, nel mio caso quelli creativi”.

E poi, appunto, la condivisione del lockdown a distanza con i De Sfroos. “Nel disastro totale della chiusura, abbiamo deciso di ricominciare là dove il nostro percorso si era concluso – afferma – la tecnologia ci permette di restare in contatto e condividere idee, impressioni, musiche. Per noi è come una boccata di ossigeno che ci fa andare oltre le mura di casa”.

Dove li porterà questo viaggio esplorativo in se stessi e nel gruppo ritrovato, ancora è presto per dirlo. “Per ora è positivo il fatto che ci siamo ritrovati e accomodati insieme in questa Curiera immaginifica – conclude Alessandro – Ci siamo, stiamo continuando a suonare divertendoci. Poi, se i De Sfroos avranno qualcosa da dire, lo diranno”.

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