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Attualità

Razzismo sull’autobus a Como, Currò (M5S): “L’autista si faccia avanti e chieda scusa”

“L’autista dia il buon esempio alla città, chiedendo scusa alla ragazza e alla sua famiglia”.

Così il deputato comasco del Movimento 5 Stelle, Giovanni Currò, commenta l’incidente razzista accaduto a bordo di un bus Asf domenica scorsa, quando, ricordiamo, un autista ha preteso un documento di identità da una 15enne chiedendole se fosse italiana.

L’accaduto è stato poi raccontato dalla madre della ragazza, Paola Minussi, in un post Facebook.

Asf, azienda che gestisce la rete di autobus a Como, ha fatto sapere di aver avviato un’indagine interna.

In una nota stampa diffusa questa mattina, il deputato pentastellato esprime solidarietà per la famiglia della 15enne, definendo quanto accaduto “decisamente deprecabile”.

L’autista del bus alla giovane: “Sei italiana? Voglio i documenti”. La madre: “Razzismo vergognoso”

Di seguito, riportiamo la comunicazione nella sua interezza:

Di ieri la notizia dell’autista di Asf che a Como ha chiesto i documenti ad una ragazza di 15 anni per verificare se fosse italiana prima di lasciarla salire sull’autobus.

La giovane, figlia adottiva della scrittrice Paola Minussi, era in attesa del bus delle 16.30 diretto a Ponte Chiasso, quando l’autista, riluttante a fermarsi nonostante la ragazza fosse in possesso del regolare abbonamento, le ha chiesto di dimostrargli la sua nazionalità italiana per permetterle di salire, chiedendole esplicitamente di mostrare la carta d’identità.

A riguardo della triste vicenda accaduta nella sua città si è immediatamente espresso l’onorevole Giovanni Currò, che non ha esitato a mostrare la propria solidarietà verso la giovane e la sua famiglia, in particolare la madre, resasi portavoce della triste vicenda.
“Solidarietà a Paola Minussi e alla sua famiglia, quanto accaduto è decisamente deprecabile” ha affermato Currò. Il quale ha poi continuato dicendo: “Episodi del genere non sono più ammissibili, sono contento che ASF abbia risposto con prontezza e abbia subito avviato una indagine interna. Auspico però che l’autista si faccia avanti e dia il buon esempio alla città, chiedendo scusa alla ragazza e alla sua famiglia”.
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Un commento

  1. Io sentirei anche la versione dell’autista, perché le persone prive di educazione e razziste ci sono da tutte le parti.
    Provate a salire in zona salesiani in via conciliazione a tavernola magari di sera..
    Se, sentito l’autista, quest’ultimo si è comportato come descritto dalla minussi allora deve essere sanzionato dall’azienda

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