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Assembramento: la questura chiude il Dadone per un giorno. Esselunga non ci sta: “Respingiamo ogni accusa, mai superata la capienza”

Un cartello affisso dalla polizia di stato a fine mattinata all’ingresso del Dadone, punto vendita esselunga di via Carloni, parla di “chiusura provvisioria per giorni uno” alla luce del Decreto Legislativo del 25 marzo 2020. Si tratta del documento che norma, tra l’altro, le restrizioni covid e le regole anti assembramento.

Si attendono ulteriori dettagli dalla Questura ma secondo quanto abbiamo potuto apprendere si tratterebbe di assembramenti, pare, registrati in zona casse.

Nel frattempo è arrivata una nota di Esselunga, la riportiamo integralmente:

Oggi pomeriggio venerdì 2 aprile il negozio di Como Via Ambrosoli (angolo via Carloni) resterà chiuso su indicazione delle forze dell’ordine che hanno registrato un presunto sovraffollamento. L’azienda respinge del tutto quanto imputato: gli ingressi in negozio, infatti, sono costantemente monitorati attraverso un sistema informatico e sono contingentati in caso di progressivo affollamento.

L’azienda ha potuto verificare dai sistemi di controllo che nell’intero arco della mattina non sono mai stati superati i limiti consentiti dalle disposizioni in vigore e ne darà conto agli organi preposti.

Siamo estremamente dispiaciuti e ci scusiamo con i clienti per il disagio arrecato. Domani il negozio sarà aperto regolarmente.

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