Nuovo intervento sulla rivoluzione della nuova Ztl e sui cambiamenti più contestati. Questa volta a prendere la parola è Luigi Ciullo, commissario comunale per l’urbanistica per otto anni consecutivi.
Ecco la sua riflessione:
Credo che uno dei problemi principali del Sindaco Rapinese sia quello di non poter contare su un Assessore all’urbanistica esperto. È sicuramente un proposito condivisibile quello di ridurre in centro storico il transito di furgoni, biciclette elettriche e monopattini, forse un po’ meno coinvolgere anche le due ruote muscolari che non hanno mai fatto male a nessuno.
Tuttavia, spesso le migliori intenzioni se realizzate male ottengono risultati peggiori dei problemi che si intendono curare. Infatti, se con paziente lavoro istruttorio fosse stata predisposta una rinnovata pianificazione urbanistica, questi ed altri rimedi estemporanei avrebbero avuto un senso perché tra essi integrati da una logica. Viceversa, stante il vecchio PGT, apportare alcune variazioni settoriali senza la capacità di una nuova progettazione d’insieme induce a rimedi tampone più dannosi del lasciare le cose come stanno.
Detto altrimenti, le vie di Como non sono tutte uguali: esistono vie in cui le biciclette, i tavolini e i turisti possono convivere, e vie in cui tale coesistenza è precaria. In quest’ultimo caso, esiste la possibilità di tracciare percorsi ciclabili per le due ruote in specifici contesti del centro storico, ovvero la definizione di spazi separati per le terrazze dei bar, dei transiti delle bici e per l’aggregazione dei giovani nel rispetto dei contesti residenziali: basta saperli vedere e programmare in logica sistemica: dicasi “Urbanistica” per cui esistono di norma Uffici competenti, Assessori alla partita e Commissioni consiliari con retribuzione congrua da parte dei contribuenti.
La Città ha la sua storia fatta di consuetudini e tradizioni che non meritano grossolane omologazioni, ma attenzione alla qualità! Il bello dei contesti storici sta nella diversità: basta girare l’angolo o guardare oltre a un crocevia per scoprire un mondo a sé del tutto diverso da quello in cui ci troviamo a pochi metri. Omologare senza alcuna sensibilità culturale o, più semplicemente senza un minimo gusto per il bello, significa distruggere poco alla volta anche quell’attrattiva turistica che si intende privilegiare.
Il Sindaco di Como, al termine del suo mandato, dovrebbe far tesoro dell’esperienza a partire dagli errori commessi e rendersi finalmente conto che le “rivoluzioni” strombazzate rischiano di diventare “restaurazioni” dell’inefficienza e ritorcersi contro il desiderio di evoluzione, purtroppo mal riposto in provvedimenti estemporanei e controproducenti anche per sé stessi e per il proprio gruppo politico.
Luigi CIULLO, commissario comunale per l’urbanistica per otto anni consecutivi
