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Attualità

Riaperture bar, ristoranti e parrucchieri, la decisione potrebbe slittare ancora. Quel rimpallo silenzioso tra Milano e Roma. Cosa succede

“Giovedì anzi no, venerdì”.

“Mancano le linee guida”.

“Ecco le linee guida”.

“Manca la decisione di Roma con Decreto”.

“Forse stasera ma magari domani”.

Ma non le Regioni non avevano chiesto e ottenuto più autonomia?

E’ un gran caos in queste ore tra la capitale del Nord e quella del Paese. Lunedì si dovrebbe riaprire tutto, in teoria: unlock, sì, adelante ma con juicio.

E se non vi sono dubbi per il non alimentare, la terra trema e diventa rovente per quanto riguarda bar, ristoranti, parrucchieri e estetisti.

Se da un lato le linee guida dell’Inail (le abbiamo pubblicate stanotte) per parrucchieri e estetisti vengono giudicate troppo severe, dall’altro vi è un oggettivo timore della politica: aprire è rischiare, indipendentemente dagli zerovirgola sui contagi. Senza dimenticare quella fatidica soglia dei 500 contagi quotidiani sotto cui è necessario andare stabilmente.

Quindi servono regole e prescrizioni inattaccabili e, non secondario, che non siano un calvario applicativo per i pubblici esercizi.

Parrucchieri e estetisti, finalmente le linee guida: “Chiacchiere a specchio, mantelle monouso, appuntamento e lavare i capelli” 

D’altronde anche le indicazioni per i ristoratori e i baristi sono state contestate sonoramente:

Riapertura bar e ristoranti, anche Rolfi stronca le linee-Inail (documento integrale). Ancora attesa per parrucchieri e estetisti 

Insomma “bisogna essere duri senza perdere la tenerezza”, verrebbe da dire.

Oggi alle 17 è fissato un nuovo vertice a Palazzo Lombardia. Il presidente Fontana incontrerà i capigruppo per un ulteriore passaggio. Cosa si attende di fatto? Fonti di Palazzo spiegano: “un decreto del Governo” che se “sarà sufficientemente restrittivo” non richiederà “un’ordinanza ulteriore di Fontana”.

A Roma, per ora, sono in discussione e di fatto praticamente approvate le regole sugli spostamenti, ne abbiamo parlato poco fa:

Decreto spostamenti: da lunedì liberi in regione, dal 3 giugno in tutto il Paese con stop in caso di focolai. Il documento 

Nessuno esclude che Fontana annunci già stasera ma è oggettivamente difficile prevederlo in questo momento. Inoltre si pone il problema dei colleghi governatori. Come noto Bonaccini e Zaia sono per un’accelerazione generale.

Riaperture di bar, ristoranti, parrucchieri. Fontana: “Venerdì ultime valutazioni, ritardi del governo” 

Il governatore lombardo, allineato nei giorni scorsi, avrebbe maturato perplessità. Non è dato sapere se siano gemmate dall’analisi dei contagi successivi l’avvio della Fase2 del 4 maggio o se riguardino una prudenza dovuta al metodo delle riaperture. Sicuramente vorrebbe regole “uguali per tutti” ma vista la situazione del virologica lombarda i vincoli per questa regione risulterebbero troppo stringenti per alcune delle altre.

Fatto sta che tra Roma e Milano si rimpalla silenziosamente.

Ma lunedì arriva tra poco più di 48 ore.

CORONAVIRUS: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI DA COMO, LOMBARDIA E TICINO

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