“Chiediamo chiarezza sulle ragioni e sulle valutazioni tecniche che motivano un piano drastico di razionalizzazione come quello avanzato dall’assessore Roperto e dall’amministrazione Rapinese” così Patrizia Lissi, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale a Como. Il riferimento è alla notizia, anticipata da EspansioneTv il 12 novembre scorso, che raccontava il concreto rischio chiusura di alcune scuole cittadine. Cinque gli istituti, secondo poi quanto emerso nei giorni successivi ma resta al momento un’ipotesi.
E aggiunge Lissi: “Chiediamo che l’assessore Roperto (vicesindaco con delega, tra l’altro, alle Politiche Educative, Ndr) convochi una Commissione dedicata dove possa esporre i dati e le valutazioni tecniche anche in presenza dell’assessore ai lavori pubblici Ciabattoni (Lavori Pubblici, Ndr). Invitiamo poi l’amministrazione Rapinese ad aprire un dialogo pubblico con i genitori riguardo il piano. Mi metto nei panni delle famiglie comasche: apprendere una notizia di questa portata con così pochi dettagli deve essere estremamente difficile. La razionalizzazione andrà a interessare maggiormente le periferie, tra l’altro, anche con pesanti ripercussioni sul trasporto dei bambini verso la Convalle. C’è un piano per limitare l’impatto di queste decisioni sulla vita cittadina?”. Conclude la capogruppo: “In aggiunta, chiedo che vengano date delle risposte sul caso dell’asilo Sant’Elia. Da troppo tempo l’asilo giace chiuso in seguito ai lavori di ristrutturazione: a che punto siamo? Che progetto c’è per il futuro?”.