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Attualità

Senna, la piccola-gigante Caterina raccoglie più di mille euro per salvare la chiesetta: “Una goccia ma siamo felici”

Il desiderio della piccola Caterina, 9 anni di Senna Comasco, si è avverato.

Qualche mese fa vi avevamo raccontato la sua storia: per la Prima Comunione, Caterina aveva deciso di rinunciare ai regali e aveva chiesto ad amici e parenti di fare una donazione per salvare la “chiesetta” (il santuario di Santa Maria Assunta a Senna Comasco).

Senna, piccola Caterina dal cuore grande: “Niente regali per la Comunione, donate per salvare la nostra chiesetta”

La richiesta fatta ai conoscenti si era poi allargata, con una raccolta fondi lanciata su gofund.me, che è riuscita in poche settimane a coinvolgere i cittadini e i commercianti di Senna che hanno a cuore il destino della piccola chiesa – chiusa da anni in attesa dei lavori di ristrutturazione del tetto.

“La raccolta fondi è stata chiusa il 1 giugno – ci racconta mamma Milena – e domenica 13, durante la messa, abbiamo consegnato al Don il ricavato. L’obiettivo di 1.000 euro è stato raggiunto e superato: infatti siamo arrivati a 1.202 euro di donazioni”.

Tanta la felicità e la soddisfazione di Caterina che è stata immortalata nel momento della consegna di un assegno simbolico al parroco di Senna.

“Siamo felici perché questa è una piccola goccia – aggiunge Milena – per il tetto ci vorrà molto denaro in più, ma almeno questa piccola iniziativa potrà aiutare a sensibilizzare chiunque tenga alle sorti della chiesetta. Se organizzeranno qualcos’altro, si accumuleranno i vari fondi e quindi poi potranno valutare come far partire i lavori al tetto. Molti commercianti di Senna si sono attivati per collaborare con entusiasmo, è stato un bel successo”.

Per ora, dunque, i lavori non partiranno ma la cifra consegnata alla parrocchia e la raccolta fondi hanno sicuramente mostrato come da piccoli gesti possa nascere qualcosa di grande.

“Caterina mi ha detto che sa che non partiranno i lavori con quanto ha raccolto, però siamo contente perché tanti hanno contribuito – conclude Milena – speriamo che qualcun altro faccia qualcosa per contribuire e si possa in futuro partire coi lavori al tetto, che hanno un prezzo molto oneroso”.

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