Non l’hanno propriamente “toccata piano” gli aderenti alla rete “Como senza frontiere” per presentare l’incontro pubblico del prossimo martedì sera, nel salone della Cna di viale Innocenzo 70, a partire dalle 21.
Dopo i fatti dell’11 e 12 settembre, dapprima con il trasferimento improvviso di 70 migranti dal centro di via Regina verso gli hub di Settimo Torinese e di Bologna e poi con l’annuncio del ministero dell’Interno – dopo confronto con il sindaco e il prefetto di Como – della chiusura del campo governativo entro il 31 dicembre, è scattata una sorta di contromobilitazione.
A tinte forti, come si diceva e come dicono soprattutto le parole contenute nella presentazione della serata di martedì: “E poi? Cos’altro si deve aspettare la città? La demolizione totale del sistema dell’assistenza? La soppressione di ogni diritto umano dei migranti? La pulizia etnica?”.
Sulla scia di queste domande, il 18 è annunciato il dibattito con “la partecipazione di altre altre associazioni e forze politiche che sono intervenute contro lo sgombero”.