Il Movimento 5 Stelle attende. Attende di essere chiamato per discutere, partendo dai temi, un possibile coinvolgimento nella coalizione di centro sinistra.
Alcuni giorni fa dal deputato Giovanni Currò al consigliere regionale Raffaele Erba, al capogruppo in Comune Fabio Aleotti era arrivata la disponibilità a confrontarsi. E proprio mentre lo scorso giovedì andava in scena la riunione del centro sinistra, dove sono emersi con forza i malumori di alcune componenti di Agenda 2030 che raggruppa Italia Viva, Azione e +Europa (ecco come era andata) sulla presenza dei cinquestelle in una eventuale coalizione, a poco distanza si riuniva anche il Movimento 5 Stelle.
“Un incontro voluto per discutere con i nostri e ribadire che noi ci siamo. Vogliamo sicuramente parlare, siamo aperti al dialogo. Mi sembra però che sia necessario farlo. Noi infatti da quando abbiamo dato disponibilità siamo in attesa – siega Fabio Aleotti – Nessuno ci ha ancora contattati”.
Ancora silenzio dunque all’inizio della settimana in cui si riunirà il Pd per quella che presumibilmente dovrebbe essere un incontro risolutore per la designazione di Barbara Minghetti quale candidato sindaco.
“Noi ci siamo detti disponibili ormai una settimana fa, (qui l’antefatto) adesso aspettiamo. Ma quello che deve essere chiaro è che noi vogliamo trovarci per discutere di contenuti non di nomi che vengono dopo. Mentre a me sembra che in questa fase si stia facendo il ragionamento opposto”, dice Aleotti che assolutamente non boccia il nome di Minghetti ma mette in secondo piano la persona.
“Se alcune delle nostre proposte e dei nostri temi forti verranno considerate importanti, allora bene, altrimenti sarà impossibile trovare un’intesa”. E scendendo nel dettaglio vengono citati solo alcuni temi.
“No a opere inutili come il secondo lotto della tangenziale, no alla privatizzazione degli asili, no alla concessione a Fondazioni di servizi o beni gestibili dal pubblico. Insomma i temi sono diversi e importanti, ecco perché, se a loro interessa, sarebbe utile instaurare rapidamente un dialogo”.
Infine sui malumori emersi proprio contro di loro da parte in particolare dello schieramento di Calenda, Fabio Aleotti non vuole fare commenti si limita solo a dire che potrebbe trattarsi di una “ostilità” esistente più a livello nazionale e che quindi si andrebbe a riflettere anche sul locale. Possibile anche se, sempre i bene informati, ribadiscono come l’ultima riunione della coalizione del centrosinistra sia trascorsa in gran parte proprio discutendo del ruolo dei penstellati e ascoltando le ragioni dell’opposizione di alcune forze.