Ore decisive per il progetto del sindaco Alessandro Rapinese per una cittadella dello sport a Muggiò. “Ci sono delle novità – ha detto il primo cittadino ospite di Etv venerdì sera – abbiamo un incontro in Regione lunedì prossimo perché ora è giunto il momento di passare a una fase successiva. Forniremo i dettagli più avanti, quando avremo elementi più concreti ma adesso abbiamo bisogno di definire con la Regione quelle che erano le parole del presidente Fontana”. Riferimento, quest’ultimo, all’annuncio dato dal presidente di Palazzo Lombardia proprio a ComoZero circa l’intenzione di stringere con il Comune di Como un accordo di programma per la cittadella sportiva a Muggiò.
“Noi oggi abbiamo i documenti che servono per discutere in Regione l’aspetto finanziario – ha aggiunto il sindaco, rimarcando l’importanza dell’accordo economico per far prendere il largo al progetto – Anche perché siamo pronti e dobbiamo sapere quanto Regione Lombardia può aggiungere ai nostri fondi per la pianificazione. L’incontro non sarà risolutivo, ma siamo galantuomini e ognuno manterrà la parola già data. Di sicuro, ora servono i soldi”.
Su cosa dovrebbe sorgere nella piana di Muggiò, ecco l’altra novità: confermata la presenza di una maxi piscina con più vasche ma, pare di capire, affiancata solo da un nuovo palazzetto dello sport e quindi senza un nuovo stadio del ghiaccio. E infatti Rapinese ha affermato che a Muggiò il Comune vuole quella che “non sarà una semplice piscina ma molto di più, qualcosa di molto importante. E poi il palazzetto dello sport: sono le due cose che alla città dobbiamo dare”.
Insomma, l’accoppiata maxipiscina-palasport ricalcherebbe l’opzione 2 già annunciata dal primo cittadino quando i fondi Pnrr per il centro federale del ghiaccio sembravano sparire all’orizzonte, come poi è accaduto. Quell’ipotesi 2 prevedeva però anche il ghiaccio e veniva sintetizzata così: “Nuova piscina olimpionica, con annesse due ulteriori vasche di dimensioni minori per l’allenamento e la riabilitazione e due ulteriori vasche collocate all’esterno dell’impianto per l’utilizzo stagionale; nuovo palazzetto dello sport dotato di due campi per la pratica della pallacanestro, della pallavolo e della ginnastica; ma anche il nuovo palazzetto del ghiaccio dotato di pista regolamentare e due piste da curling”. Ipotesi, la terza, ora molto sullo sfondo tanto che sempre Rapinese ha annunciato il via a breve di lavori di messa a norma e piccolo restyling del palaghiaccio di Casate.
Tornando sulla piscina, Rapinese ha poi affermato che “abbiamo anche a cuore i disabili e i servizi da offrire alla comunità non solo sportiva e l’acqua può essere un valido contributo”. Di fatto, come già accennato, sembra profilarsi un’ipotesi che richiama molto da vicino quella che era emersa quando ancora si parlava del centro federale del ghiaccio a Muggiò, cioè con una nuova piscina olimpionica con annesse due ulteriori vasche di dimensioni minori per l’allenamento e la riabilitazione e altre due vasche collocate all’esterno dell’impianto per l’utilizzo stagionale.
Infine, ancora un passaggio sul palazzetto del ghiaccio: “Non ho promesso un palazzetto del ghiaccio per Muggiò – ha precisato Rapinese – ho detto che sarebbe stato bello averlo a Muggiò. D’altronde se avessimo più ore per le attività sul ghiaccio le venderemmo. Inoltre abbiamo delle società sportive del ghiaccio che sono fantastiche e hanno bisogno. Di conseguenza potrebbe anche convivere un palazzo del ghiaccio”. Ipotesi, però, che non sembra far parte del cuore dell’accordo in arrivo con Regione Lombardia.
In ultimo, sui tempi per vedere davvero la nuova piscina e il nuovo palazzetto dello sport a Muggiò, grande ottimismo di Rapinese: “Inizio lavori entro fine mandato? L’auspicio è ben altro, ma vediamo”.