Almeno un comasco coinvolto nella strage di Capodanno a Crans Montana. La drammatica conta al momento parla di 40 morti e 119 feriti. Della presenza di un lariano ha parlato il Direttore Generale dell’ospedale di Niguarda di Milano Alberto Zoli. Riferisce infatti l’agenzia Italpress:
Nel centro ustioni siamo riusciti a garantire, anche per pazienti che hanno bisogno di ventilazione assistita, già da ieri 16 posti, quindi oltre la nostra capienza abituale di 12 posti. La disponibilità è garantita tanto da poter fare arrivare oggi altri quattro pazienti che andranno ricoverati in quei reparti. La maggior parte dei pazienti tra ieri e oggi sono di Milano, dell’area della Lombardia, e l’ultimo arrivato da Ginevra è residente a Como. Quindi sono quasi tutti lombardi. Questo non vuol dire che abbiamo fatto una selezione per andare a prendere i nostri ragazzi lombardi, ma dipende dalla loro stabilità per potere essere trasportati in questo hub.
Il presidente Fontana
“Ho parlato con i medici, i primari, stiamo seguendo con grandissima attenzione le persone ferite che vengono trasportate a Niguarda per ricevere cure e assistenza a seguito delle ustioni riportate nella drammatica vicenda di Crans-Montana”.
Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, oggi pomeriggio, al termine della visita all’ospedale Niguarda di Milano dove ha voluto incontrare il personale medico, i sanitari e chi si sta occupando della gestione dei ragazzi che sono rimasti colpiti dall’incendio che si è sviluppato nel locale in cui stavano trascorrendo la festa di Capodanno nella località di Crans – Montana, nella Svizzera francese.
Il governatore della Lombardia ha seguito in costante aggiornamento con l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso l’evolversi della situazione dei feriti inviati dalle autorità elvetiche e trasportate all’ospedale di Niguarda con i mezzi dell’elisoccorso.
Presenti all’incontro del pomeriggio anche Alberto Zoli, direttore generale ASST Ospedale Niguarda, Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore Centro ustioni Ospedale Niguarda e Filippo Galbiati, direttore Medicina d’urgenza e Pronto Soccorso del Niguarda.
“La risposta che l’ospedale di Niguarda sta dando – ha proseguito Fontana – e che la sanità lombarda in generale sta fornendo, è di altissimo livello e di grande professionalità. Desidero ringraziare anche AREU che ha prontamente messo a disposizione gli elicotteri e le rispettive equipe sanitarie che hanno assistito i pazienti durante il trasporto a Niguarda. Determinante anche il ruolo degli psicologi che stanno dialogando con i familiari delle persone ferite, profondamente colpite da una vicenda in cui sono coinvolti direttamente i loro figli o alcuni dei loro amici più stretti. Questi ragazzi hanno vissuto un’esperienza terribile”.
“Particolare rilevanza hanno avuto per tutti noi – ha aggiunto il presidente Fontana – anche le parole delle Autorità Svizzere che hanno ringraziato la Lombardia per il proprio supporto concreto. Un supporto che abbiamo garantito e continueremo a garantire con grande senso di responsabilità e di solidarietà”.
“Una vicenda inaccettabile che – ha concluso il governatore della Lombardia – ci deve far riflettere: in futuro è necessario prestare ancor più attenzione rispetto a quella che già si presta in termini di rispetto delle misure di prevenzione e di rispetto delle norme di sicurezza. Non si può tollerare più neanche la minima manchevolezza”.