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Tassa sulla salute, scontro totale: Ufis chiede lo stop al Governo e mette nel mirino il Ministro Giorgetti

La tassa sulla salute arriva a Roma. L’Unione Frontalieri Italiani in Svizzera si affida a un’interrogazione al presidente Giorgia Meloni per esprimere preoccupazione per l’introduzione della “tassa sanitaria” a carico dei lavoratori frontalieri e per la decisione di demandarne l’attuazione alle Regioni, in particolare alla Lombardia. Non solo, sempre Ufis chiede anche che il Governo di valutare la posizione del ministro Giorgetti

Le richieste di UFIS

Alla luce di quanto sopra, Ufis rivolge al Governo e alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni le seguenti richieste puntuali:

● Chiarire la legittimità istituzionale della scelta di delegare a una singola Regione l’introduzione e la gestione di una nuova imposizione fiscale di tale portata;

● Esplicitare in modo dettagliato e trasparente il modello di welfare che si intende finanziare, indicando risorse, benefici concreti e modalità di accesso, oggi del tutto indefiniti;

● Accertare formalmente la compatibilità giuridica della misura con gli accordi internazionali tra Italia e Svizzera, evitando il rischio di contenziosi e tensioni diplomatiche;

● Verificare la piena conformità costituzionale della misura, con particolare riferimento all’articolo 117 della Costituzione;

● Sospendere immediatamente l’iniziativa in assenza di chiarimenti certi e di un quadro normativo solido e condiviso.

Richiesta di valutazione politica sul Ministro dell’Economia

Ufis evidenzia inoltre come la sia stata sostenuta dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, pur in presenza di diverse criticità segnalate sotto il profilo giuridico, costituzionale e internazionale.

Alla luce di tali considerazioni, l’Associazione invita la Presidente del Consiglio a:

● Valutare con la massima attenzione l’opportunità della permanenza in carica del Ministro Giorgetti, anche in relazione ai possibili profili di incompatibilità della misura con l’ordinamento vigente;

● Considerare, ove venissero confermati elementi di illegittimità o possibili rischi per la tutela dei lavoratori frontalieri e per il rispetto degli obblighi internazionali dello Stato italiano, l’adozione delle iniziative ritenute più opportune, ivi inclusa l’eventuale sostituzione del Ministro.

“UFIS auspica pertanto un intervento immediato del Governo affinchè tale iniziativa venga definitivamente ritirata, ristabilendo un quadro di certezza giuridica, equità fiscale e pieno rispetto degli accordi internazionali tra Italia e Svizzera”.

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