Non ha forse tutti i torti l’ex assessore al Commercio del Comune di Como, Marco Butti, a lamentarsi per le differenze di trattamento di eventi simili a distanza di pochi anni. Ai tempi della giunta di centrodestra, ma a dirla tutta anche (e forse persino di più) nel quinquennio di Mario Lucini sindaco, le polemiche per i tendoni delle varie sagre sparse tra piazza Cavour, i giardini a lago e altre zone della centro città furono costanti e furibonde. Ora, invece, che la pur meritoria riconversione di piazza Perretta in area eventi e spettacoli è stata completata con lo sfratto dei precedenti parcheggi per residenti, l’immagine dell’allestimento di questo fine settimana torna a far discutere. Ma meno, molto meno.


Siamo davanti all’ex Banca d’Italia di Como, dove ha trovato spazio durante il weekend l’area food&beverage a cura dell’associazione Cuochi Master-Le Cucine dell’Unesco & Le Vie Francigene a Tavola, nell’ambito del weekend di Telethon a Como.
Il problema, secondo alcuni o almeno sicuramente per Butti, è l’impatto estetico e non solo estetico della tipologia di tendoni, gazebo, roulotte, fornetti fumanti, musica e luci stroboscopiche nel cuore storico di Como. E infatti, il commento breve ma caustico dell’ex assessore è eloquente: “Condizioni peggiori della prestazione dell’Italia. Roba da sagre e la città, tutta, in silenzio”.