Chiedere un parere all’architetto Attilio Terragni lascia sempre un momento di suspance, prima della risposta. Il personaggio, si sa, ha tratti D’Annunziani, istrionici, difficilmente inscatolabili.
E quindi è assolutamente perfetta la “rovesciata volante” – ovvero la replica più lineare possibile – alla domanda su: “Cosa pensa della ruota panoramica tra Tempio Voltiano e Monumento ai Caduti?”. Opera, quest’ultima, amatissima, quasi venerata, dall’avo del suo illustrissimo realizzatore su disegni di Antonio Sant’Elia.
Nessuna crociata, nessuna spada sguainata. Un flash quasi lapalissiano.
“La ruota? Sarebbe meglio altrove – risponde Attilio Terragni – Per vedere il panorama in quella zona basta aprire il Monumento e salire sulla terrazza di 35 metri”.
Quanto è vera, la verità, talvolta. Il punto – che ha fatto sobbalzare persino il solitamente silenzioso ex sindaco Mario Lucini – non è la ruota in sé (nel periodo natalizio, da anni, ce n’è una vicino alla diga foranea che non ha mai creato polemiche) ma la zona monumentale tra Tempio Voltiano e sacrario scelta dal Comune per installare l’attrazione tra fine agosto e settembre, a patto che qualcuno partecipi al bando in scadenza dopodomani.
Peccato che il monumento che reca incisi i nomi dei caduti comaschi nella Grande Guerra, come recita il sito visitcomo.eu di emanazione comunale, al di là di qualche lodevolissima iniziativa straordinaria, sia aperto soltanto “ogni domenica, dal mese di maggio al mese di ottobre 2018”. Soltanto per 3 ore quando va di lusso (“nei mesi di maggio, giugno, settembre, ottobre 2018 dalle ore 15.00 alle ore 18.00”) ma “nel caso di svolgimento di partita di calcio di Campionato dalle ore 9.00 alle 12.00”.
A luglio e agosto, invece, dalle ore 16 alle ore 19. Costo della visita, 4 euro (sotto i 6 anni gratis, ticket acquistabili in loco o negli Infopint comunali). Quasi come una ruota panoramica. Ma monumentale, sacra.