Achille Pinto, azienda comasca storica del Comasco, rafforza il proprio posizionamento nella tessitura di alta gamma e compie un nuovo passo nel percorso di sviluppo industriale con la nascita di Canepa 1966 srl. Dopo il preaccordo, la storica azienda comasca, guidata dalla famiglia Uliassi, ha finalizzato un’operazione strategica che dà vita a una nuova società destinata a diventare un polo di riferimento per il distretto serico comasco.
La newco nasce in seguito alla messa in liquidazione della precedente Canepa spa, una scelta necessaria per ridefinire il perimetro societario e tutelare:
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Asset produttivi e archivi storici.
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Competenze manifatturiere d’eccellenza.
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Livelli occupazionali del territorio.
La struttura societaria e il piano di integrazione
Canepa 1966 srl è partecipata per il 70% da Achille Pinto spa e per il 30% dal fondo Azimut eltif private debt – Capital solutions (gestito da Muzinich & co. sgr). L’operazione di rilancio industriale è stata seguita dallo studio legale Vestuti per Achille Pinto e dallo studio Giovanardi per Muzinich.
Nonostante l’integrazione, Canepa 1966 manterrà un’identità autonoma e una struttura commerciale dedicata. Alla guida operativa è stato nominato Andrea Rossi (già CFO del Gruppo Achille Pinto) in qualità di CEO, con l’obiettivo di garantire continuità gestionale e coerenza con la visione del gruppo.
Sinergia industriale: un nuovo polo da 60 telai
Dal punto di vista produttivo, l’operazione crea un polo tessile di grandi dimensioni:
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Capacità produttiva: Integrazione dei 24 telai Canepa con i 34 telai Pinto (circa 60 telai complessivi).
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Specializzazione: Canepa 1966 fungerà da piattaforma industriale per entrambi i marchi.
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Supporto tecnico: Achille Pinto fornirà i servizi di stampa a quadro, inkjet e lavorazioni accessorie.
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Territorialità: Resta confermata l’operatività del polo tessile biellese di Pinto.
L’operazione ha permesso di salvaguardare 50 posti di lavoro. Per i dipendenti non assorbiti dalla newco, è stato attivato un piano di outplacement e incentivi all’uscita in collaborazione con i sindacati e Confindustria.
Le dichiarazioni dei protagonisti
«Questo progetto nasce dalla volontà di assumerci una responsabilità industriale verso il nostro territorio e verso un’azienda che ha fatto la storia del tessile comasco – hanno dichiarato Matteo e Paolo Uliassi, co-ceo di Achille Pinto – Canepa rappresenta un patrimonio di competenze, persone e creatività che meritava di essere preservato e rilanciato. Con Canepa 1966 srl vogliamo unire sinergia industriale e visione imprenditoriale, continuando a investire nella crescita del nostro gruppo e del distretto».
Sul fronte economico, il gruppo Achille Pinto vanta oggi ricavi consolidati per circa 110 milioni di euro. I risultati della nuova Canepa 1966 (che storicamente si attestano tra i 15 e i 17 milioni di fatturato) confluiranno nel bilancio consolidato a partire dal 2026.
«Canepa 1966 srl nasce con un perimetro industriale chiaro e con l’obiettivo di tornare a crescere in modo sostenibile – afferma Andrea Rossi, ceo di Canepa 1966 – La centralizzazione della tessitura, l’integrazione dei telai e la valorizzazione dell’archivio storico ci permettono di rafforzare l’offerta, mantenendo continuità per i clienti e costruendo basi solide per il rilancio e lo sviluppo futuro della società».