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Treni troppo alti, corse soppresse verso la Svizzera, disagi infiniti: la rabbia dei pendolari comaschi in una lettera

Nuova giornata da incubo per i pendolari comaschi (e non soltanto). La denuncia arriva dal Comitato Como-Lecco che denuncia i disagi patiti.

“Oggi Trenord ha annunciato che alcune corse di S11, programmate con arrivo e partenza da Chiasso, vengono limitate a Como San Giovanni e che sono quindi soppresse nella tratta Como San Giovanni-Chiasso, la motivazione è “guasto al treno” – scrivono dal Comitato pendolari – Alcuni viaggiatori frontalieri della Como-Lecco dovevano rientrare a casa con il 10427 che parte da Como San Giovanni alle 12:41, ma senza l’S11 25045 che parte alle 12:13 da Chiasso hanno dovuto trovare un passaggio per Como o usare il treno EC. Arrivati in stazione a Como hanno visto il 25045 fermo al binario 6, pronto a partire verso Milano, si trattava di uno dei treni nuovi, a due piani, un treno che non può passare nella galleria di Monte Olimpino, perché troppo alto (fuori sagoma)”.

 

“Domanda – prosegue la nota – possiamo quindi dedurre che la cancellazione delle corse fra Como e Chiasso non fosse causata da un guasto al treno, ma dal fatto che le corse fossero effettuate con un materiale che non può arrivare a Chiasso? Altra domanda: possiamo ipotizzare che questi treni nuovi siano stati usati per sopperire ad un guasto al materiale che di norma viene usato per il servizio S11?”.

“Se la sostituzione del materiale, per poter continuare ad effettuare le corse, può essere comprensibile, non è invece ammissibile che non vi sia alcuna alternativa per i viaggiatori che devono percorrere il tratto Como-Chiasso (molti dei quali poi proseguono verso la Svizzera). Ricordiamo infatti che il servizio S11 era già stato arretrato a Como con una corsa su due, proprio per la volontà di utilizzare materiale rotabile nuovo ma non adatto alla galleria, imponendo però un cambio treno a Como, garantito dalle corse RE80 – prosegue il Comitato – Sopprimendo però le restanti corse di S11, senza proporre alternative se non l’attesa di 30min per il treno successivo”.

Poi un serie di richieste, che alleghiamo sotto.

Quello che semplicemente chiediamo non è la Luna, ma che in casi come questo, si prendano accorgimenti tali da garantire la prosecuzione dei viaggiatori da e verso la Svizzera, che non possono e non devono essere “aspettate il treno successivo” (mezz’ora dopo), ma sono le seguenti:

– Disporre i binari di arrivo e partenza dei treni S11 e S10 sulla stessa banchina, facendo attendere al treno S10 per Chiasso l’arrivo del treno S11 da Milano. Quindi, ad esempio, far partire il treno S10 dal binario 6, disponendo l’arrivo dell’S11 da Milano sul binario 4 facendo in modo che l’S10 (che parte al minuto 10 da Como), attenda l’S11 in arrivo da Milano (arrivo previsto al minuto 11). Solitamente i treni S11, a metà giornata, quando sono effettuati con materiale nuovo a due piani, arrivano a Como in perfetto orario o in anticipo. Inoltre, va considerato che i treni S10 hanno svariati minuti di sosta a Chiasso e a Mendrisio, con la possibilità quindi di recuperare 1-2min di ritardo dovuti all’attesa del treno S11.

– Ammissione dei viaggiatori delle linee S/R sui treni EC nel tratto Como-Chiasso, garantendo così la prosecuzione su Chiasso dopo pochi minuti e soprattutto la possibilità di prosecuzione verso la Svizzera tedesca, senza far pagare ai viaggiatori per una soppressione dovuta all’erogatore del servizio (i viaggiatori che oggi subiscono la soppressione, indipendente dalla loro volontà, oltre ad avere un cambio forzato, devono anche sobbarcarsi il costo del treno EC tra Como e Chiasso)

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