Non è stato senza conseguenze – anzi, tutt’altro – il maltempo di queste ore sulla viabilità di Como e provincia. In particolare, la Lariana, e già da via Torno a Como, si presenta con buche profondissime e pericolose.
Su questo tema, e su questa direttrice specifica, sono giunte due segnalazioni alla redazione (sempre possibile inviare foto e video a redazionecomozero@gmail.com o al whatsapp 335.8366795 o alla nostra pagina facebook).
La prima, vedete le foto qui sotto, riguarda via Torno. Siamo all’altezza del civico 68 e, come si vede, nell’asfalto si sono create vere e proprie ‘trappole’ per auto, moto e bus. Inoltre, come sottolinea il lettore che ha inviato le immagini, “naturalmente non c’è alcun segnale di avviso” sul pericolo delle buche profondissime.
Poi, ecco la seconda segnalazione. Che, a dire il vero, va anche oltre il singolo caso e affronta il tema delle condizioni complessive della Lariana tra Como e Bellagio, la Perla del Lago di Como. Di seguito, il testo integrale.
Lariana disastrata, Lariana dimenticata
L’ex strada statale 583 Lariana, ora strada provinciale 583 nel suo tratto da Como a Bellagio, di solito è famosa sui giornali o sui social per le sue colonne, le sue interminabili file, la sua impercorribilità nei periodi turistici, le domeniche di traffico intenso, le mattinate post esondazione ecc ma io vorrei porre l’attenzione sul suo disastrato manto stradale e, in alcuni punti, sulla sua completa assenza di pulizia, per esempio, da erbacce e piante ai bordi.
Ora, lascio perdere un attimo i tratti di competenza visto che per una prima parte, da Como a salire, è di competenza di Comune di Como e per il restante è di competenza dell’Amministrazione Provinciale e mi concentro sul fatto che, percorrendo questa strada ogni giorno e più volte al giorno, mi metto nei panni di un turista e mi vergogno ma mi vergogno ancor di più come abitante perché non è ammissibile che una strada così trafficata che porta fino alla tanto agognata “perla del Lario” versi, in alcuni punti, in uno stato di incuria tale, incuria pericolosa per persone e veicoli.
Il mando stradale è un colabrodo con delle buche profondissime che aumentano di numero e di profondità ad ogni pioggia e, credetemi, non sono solo parole perché, a queste righe, allego fotografie di buche che oggi hanno tagliato una gomma ma che domani potrebbero benissimo far cadere un motociclista o uno dei tanti cicloamatori che ogni giorno la percorrono su e giù con conseguenze sicuramente più serie della sostituzione di uno pneumatico.
Lo scorso anno qualche intervento è stato fatto sempre a pezzi ma la salita di via Torno all’altezza della tanto odiata strettoia e soprattutto il tratto dopo la curva panoramica del “sassello” fino alla prima galleria di Blevio, versano in condizioni pessime, pericolose e a dir poco vergognose.
Non so di chi sia la competenza non so chi debba intervenire visto che quando si tratta di “Lariana”, chi di dovere di solito fatica a mettersi d’accordo, ma io vorrei che la questione fosse portata all’attenzione delle istituzioni competenti prima di piangere l’ennesima vittima perché, un conto è far tornare a casa un turista che bevendo una birra con gli amici racconti di quanto facciano schifo le strade in Italia, un altro è piangere una persona che, prendendo una buca, cada e si faccia magari molto male o peggio.
Nadia Cavalmoretti