Sul tema del dormitorio permanente dedicato ai senza dimora in città arriva una nota del Pd, la pubblichiamo integralmente:
Un altro quinquennio è entrato nel suo ultimo anno, un altro mandato volge ormai al termine e la situazione delle persone senza dimora resta purtroppo la stessa. Ogni notte, decine di persone si trovano a dormire sulle nostre strade, in giacigli di fortuna, senza un tetto sopra la testa. È evidente che, anche l’ultima Amministrazione comunale non è riuscita a trovare una soluzione, affrontando, ancora una volta, la questione dal lato sbagliato. Tanti i proclami, i rumorosi sgomberi di alcuni luoghi della città che non hanno fatto altro che spostare le persone da un’altra parte, come a nascondere la polvere sotto al tappeto. Ma è un po’ quello che accade anche a un livello superiore, dove le politiche attuate dal governo, che fa campagna elettorale con slogan sulla sicurezza, stanno avendo, se possibile, effetto opposto.
Lo avevamo detto nella scorsa campagna elettorale, lo abbiamo ribadito più volte in Consiglio comunale, lo ribadiremo in vista del 2027: di fronte a un fenomeno strutturale, serve affrontare il problema alla radice, con una soluzione a lungo termine, per quanto comprendiamo che il tema sia scomodo, complesso e difficile da trattare. Chi ha il compito, la responsabilità e l’ambizione di proporre una visione per la Como del futuro non può e non deve voltarsi dall’altra parte.
La nostra proposta è chiara e si inserisce nei temi che, come PD, riteniamo prioritari per contrastare l’emarginazione e tutelare i soggetti vulnerabili. Crediamo che la creazione di un dormitorio permanente, aperto tutto l’anno, sia una necessità che non può più essere rimandata, per quanto si tratti comunque solamente di un primo passo e non di una soluzione definitiva. Riteniamo sia una scelta di civiltà, che restituisce dignità alle persone offrendo un rifugio sicuro e stabile a chi vive in condizione di fragilità, ma al contempo restituisce dignità alla città, che non può tollerare l’indifferenza verso gli ultimi, e costruisce il futuro. Un presidio fisso, infatti, è la base per avviare percorsi reali di inserimento sociale, formazione, aiuto psicologico e materiale, che favoriscano il recupero delle persone.
Il nostro obiettivo per il 2027 è governare una città che non lasci indietro nessuno. Chiaramente è un progetto ambizioso, per il quale non basta solo la politica. C’è bisogno che la città si esprima sul tema e faccia rete. C’è bisogno delle istituzioni, delle associazioni di volontariato, di ogni singolo cittadino che ha a cuore il nostro territorio. Le sfide complesse si vincono solo insieme. Vogliamo una Como che sia al contempo accogliente e viva. Affrontare il tema del dormitorio è un primo passo in questa direzione. Lavoriamoci insieme.
Daniele Valsecchi, segretario cittadino PD Como
Patrizia Lissi, capogruppo PD in Consiglio comunale