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Confine, la Svizzera rimanda in Italia centinaia di migranti: trasferimenti già prenotati

Secondo quanto riportato dalla quotidiano ticinese ticinonline.ch, si sblocca dopo quasi quattro anni la procedura di riammissione di migranti verso l’Italia.

La svolta e i primi trasferimenti aerei

Dopo quasi quattro anni di blocco, la Svizzera tornerà a trasferire verso l’Italia richiedenti asilo arrivati nella Confederazione passando dalla Penisola. I primi singoli trasferimenti in aereo sono previsti dalla fine di agosto, ha confermato a SRF News una portavoce della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Magdalena Baker: «Le prime prenotazioni dei voli sono state effettuate».

La situazione, lo ricordiamo, era ferma dalla fine del 2022, quando il Governo italiano aveva bloccato il ritorno di richiedenti asilo previsto dal sistema di Dublino.

Il nuovo patto europeo sulla migrazione e il nodo delle date

Con il nuovo patto europeo sulla migrazione il meccanismo si è finalmente sbloccato, ma per ora Roma intende riammettere soltanto le persone entrate dopo l’entrata in vigore del nuovo pacchetto di accordi, il 12 giugno 2026.

La SEM intende quindi procedere inizialmente con casi recenti. «I nuovi processi devono essere prima testati su casi attuali», ha spiegato Baker. Secondo la Segreteria, tuttavia, l’intesa con l’Italia non esclude categoricamente trasferimenti riguardanti persone entrate prima del 12 giugno. Nei giorni scorsi un trasferimento dalla Germania verso l’Italia era però fallito proprio per la posizione di Roma.

I dati: 3.784 richiedenti asilo rimasti in Svizzera

La SEM, per il momento, non rivela quanti voli siano già stati prenotati né quante persone saranno trasferite dalla fine di agosto. Secondo i suoi dati, dalla fine del 2022 l’Italia avrebbe dovuto riammettere dalla Svizzera un numero complessivo di 3’784 richiedenti asilo. Quasi la metà ha nel frattempo ottenuto protezione in Svizzera e può restare, mentre per oltre 1’300 persone la procedura è ancora in corso.

Al momento, delle 3’784 persone interessate, al massimo 652 potrebbero essere trasferite in Italia, pari al 17%. Il numero dipenderà però anche dalla disponibilità di Roma ad accettare persone entrate in Svizzera prima dell’entrata in vigore delle nuove regole europee.

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