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Attualità

Valmulini e Napoleona, le due ex tintostamperie di Como risorgono così: “Residenze, orti, uffici e cultura”

Abbandonate da tempo immemore, le due ex tintostamperie Valmulini e Napoleona, tra via Pastrengo e via Valmulini, si ribellano all’idea di trasformarsi in “Baby Ticose” e sognano in grande.

Il progetto di recupero poi presentato ufficialmente a giugno dalla cooperativa Consorzio Abitare Como (già artefice del recupero dell’ex Pastificio Castelli) e prevede di trasformare gli oltre 4mila metri quadri della prima, e altrettanti della seconda, in un equilibrio di spazi residenziali, studi professionali e attività culturali con una grande attenzione al verde con serre, orti e giardini.

“La ex Valmulini sta prendendo forma – rassicura Bruno Rampoldi, direttore della cooperativa – stiamo definendo alcuni aspetti architettonici e i nuovi rendering per realizzare un progetto di fattibilità e, parallelamente, stiamo individuando quali realtà abiteranno i nuovi spazi, probabilmente definendo anche una figura giuridica che le coordini per creare un luogo polivalente che sia aperto alla città”.

Intanto, già dall’estate scorsa la ex tintostamperia è tornata a vivere grazie a una serie di iniziative culturali, un assaggio di ciò che, probabilmente, sarà il futuro di questo spazio: mostre fotografiche, workshop artistici, spettacoli teatrali che hanno coinvolto diverse realtà del territorio, dalla Cooperativa AttivaMente ai ragazzi del collettivo di giovani artisti ComoContemporanea al fotografo comasco Gin Angri.

“Nell’attesa del cantiere, i progetti di uso temporaneo di questo spazi proseguiranno anche nei prossimi mesi con le iniziative dei ragazzi di ComoContemporanea e con nuove mostre fotografiche – spiega Rampoldi – ma anche con il coinvolgimento di una realtà musicale comasca con la quale speriamo di arrivare presto a un accordo”.

Massimo riserbo sui dettagli, ovviamente, ma un grande ottimismo anche per la ex Tintostamperia Napoleona: “Anche il progetto per questo spazio sta prendendo forma – conclude – e speriamo di vederli realizzati entrambi a conclusione di una grande opera di rigenerazione di tutto il quartiere, iniziata con il Pastificio, che aspetta di essere portata a termine”.

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