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La città lombarda dove i bambini portano a casa il cibo avanzato in mensa: ecco la “doggy bag” anti spreco

Svolta ecologica e solidale nei refettori della Città Giardino. Al via l’iniziativa contro lo spreco alimentare che vede il debutto ufficiale della “Doggy Bag” cittadina, una soluzione pratica e simbolica per far sì che il cibo non consumato dagli alunni trovi una seconda vita sulle tavole domestiche. Il progetto ha preso il via alla primaria San Giovanni Bosco, per poi estendersi a tutti i plessi del territorio.

Educazione alimentare e sostenibilità: pane e frutta nello zaino

L’obiettivo della misura è trasformare il momento del pasto in un’occasione di apprendimento: educare al valore delle risorse partendo proprio dalla mensa. Da questa settimana, pane, frutta e prodotti confezionati non finiranno più tra i rifiuti organici, ma viaggeranno nello zaino dei bambini all’interno di una speciale sacca in tela.

La distribuzione della Doggy Bag, realizzata dal Comune di Varese in stretta collaborazione con Dussmann Service, è destinata a tutti gli iscritti al servizio di refezione scolastica. La sacca è progettata specificamente per il recupero di alimenti che non richiedono la catena del freddo, tra cui:

  • Frutta fresca e mousse di frutta;

  • Prodotti da forno e pane;

  • Merendine e prodotti confezionati.

Le dichiarazioni: “Un gesto di responsabilità ambientale”

L’amministrazione comunale punta con forza su questo progetto, inserendolo in un piano pluriennale di riduzione degli sprechi. “A scuola si insegna anche il valore del cibo – spiega l’assessora ai Servizi educativi, Rossella Dimaggio – Portare a casa ciò che non si è consumato diventa un gesto di responsabilità e attenzione all’ambiente da condividere con la famiglia”.

Sicurezza, igiene e qualità del menù scolastico

L’introduzione della sacca in tela non è solo una scelta ecologica, ma garantisce elevati standard di igiene e praticità nel trasporto, assicurando che il cibo possa essere consumato in totale sicurezza come merenda pomeridiana o durante la cena.

L’iniziativa rappresenta il culmine di una politica alimentare che a Varese mette al centro la qualità delle materie prime certificate. I menù delle mense cittadine si basano già su:

  • Prodotti biologici e a filiera corta;

  • Materie prime stagionali;

  • Utilizzo di cereali integrali e legumi locali.

Dopo il “battesimo” alla scuola San Giovanni Bosco di mercoledì 18 marzo, la distribuzione delle sacche in tela verrà completata nei giorni successivi in tutti i plessi di Varese, rendendo il servizio di refezione ufficialmente orientato allo “spreco zero”.

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