Il percorso per la realizzazione della Variante alla SS 671, storicamente conosciuta come Variante delle Curve della Selva, è ufficialmente iniziato. Nel pomeriggio di oggi si è concluso un vertice strategico tra Regione Lombardia, la Provincia di Bergamo, la Comunità Montana Valle Seriana, i sindaci di Clusone e Ponte Nossa e Anas. L’incontro ha permesso di definire l’ottimizzazione della soluzione infrastrutturale proposta dalle istituzioni locali per decongestionare la viabilità in Valle Seriana. L’investimento del Mit, nella fase progettuale, è stato di 6 milioni.
Al tavolo di confronto ha preso parte l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, la quale ha sottolineato il valore dell’opera per il territorio bergamasco.
“È iniziato il percorso per la progettazione di un’opera importante e complessa – ha evidenziato l’assessore Terzi – fondamentale per migliorare la viabilità della Valle Seriana, che la richiede da tempo, ovvero la Variante delle Curve della Selva. Oggi si è tenuto un momento importante di confronto con i territori, per definire quale sia la soluzione migliore su cui concentrarsi, tra quelle elaborate dalla Comunità Montana. Anas, che è il soggetto attuatore, ha restituito l’ottimizzazione di una delle proposte, che tra le altre cose prevede un’unica galleria a Ponte Nossa, considerandola la soluzione migliorativa per esigenze paesaggistiche e ambientali”.
Dettagli tecnici e obiettivi dell’infrastruttura
L’intervento si inserisce nel piano di potenziamento e adeguamento della SS 671 “della Val Seriana”. Nello specifico, la variante agli abitati di Ponte Nossa e Clusone è stata concepita con la finalità di aggirare i centri urbani e risolvere le criticità strutturali legate ai tornanti situati in località Ponte di Selva, che attualmente rappresentano un collo di bottiglia per la circolazione.
“Da oggi parte il percorso di progettazione – prosegue l’assessore Terzi – dopo anni di incertezza. Nei prossimi mesi Anas si occuperà dello studio del traffico, delle indagini geologiche e dei rilievi topografici, che ci saranno restituiti per il prossimo autunno. Si procederà poi alla elaborazione del progetto di fattibilità tecnico ed economica e all’avvio dell’iter autorizzativo”.
Impatto sullo sviluppo e sulla vivibilità della valle
La nuova configurazione stradale punta a trasformare radicalmente la mobilità dell’area, offrendo una risposta concreta alle necessità di cittadini e imprese.
“L’obiettivo – conclude l’assessore – è consegnare una nuova articolazione stradale a questo territorio che necessita di un’alternativa alle Curve della Selva per migliorare la viabilità: questo si traduce in ricadute positive sia in termini di vivibilità sia di sviluppo industriale della Valle”.