“Se non ci pensano i vigili, ci penso io”. In estrema sintesi, questa è la motivazione con cui oggi pomeriggio – esasperato per l’ennesima presenza di venditori abusivi sul lungolago di Como – William Cavadini ha spianato lo smartphone e si è ripreso mentre di persona dissuadeva i potenziali clienti dei “cappellai”.
Il filmato è eloquente: dopo aver immortalato le panchine all’imbocco di viale Geno trasformate in bancarelle piene di cappelli, Cavadini si è avvicinato a un turista (probabilmente americano o inglese) che proprio in quel momento stava per acquistarne uno. E, in inglese, si è rivolto al venditore e al potenziale acquirente sottolineando come “he hasn’t the license, he’s not allowed to sell; forgot to buy from these people, thank you”.
Niente eccessi ma tono imperativo, che – sommato alla stazza non indifferente di “William il Terribile”, chiarissime simpatie per la Lega – ha convinto il cliente straniero a desistere e ad andarsene.
“Perché l’ho fatto? Fate voi, vi sembra una situazione normale? – ha risposto William Cavadini una volta contattato direttamente – In quella zona gli ambulanti sono una piaga! Ho fatto sloggiare anche i venditori, ero stanco e avevo bisogno di sedermi su quelle panche che loro invadevano illegalmente”.