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Attualità

VIDEO Como, Lega e Fratelli d’Italia balzano sul predellino: Butti, Molteni e i cartelli di “sfratto” a Conte

La storia politica italiana probabilmente ricorderà a lungo soprattutto quello celebre di Silvio Berlusconi nel buio milanese del 18 novembre 2007, quando appollaiato sull’auto blu il Cavaliere annunciò la nascita del Popolo delle Libertà che vinse le elezioni pochi mesi più tardi.

In un’epoca non paragonabile – e peraltro, salvo sviste clamorose di chi scrive anche causa mascherine, con l’assenza proprio di Forza italia – oggi anche Como ha vissuto il suo piccolo “predellino”, sulla scia di quanto avvenuto in maniera caotica, contro ogni divieto di assembramento e tutt’altro che “in maschera” a Roma.

In piazza Cavour, infatti, si sono radunati gli stati maggiori di Lega e Fratelli d’Italia per l’annunciata protesta contro il governo.

Un’adunata forse non oceanica dove però il colpo d’occhio era notevole, anche grazie alla necessità del distanziamento che ha contribuito all’occupazione degli spazi: militanti e sostenitori ordinati, ognuno sopra il proprio bollino blu (asportabile) a segnare il posto, tutti con mascherine e a tratti di un’immobilità quasi innaturale.

Al fondo, nell’estremo angolo del salotto buono, lato Metropole Suisse, i leader locali: grande spiegamento leghista (dal “generale” Nicola Molteni agli altri graduati Alessandra Locatelli, Claudio Borghi ed Erika Rivolta) e “drappello-fratello” con il deputato Alessio Butti a prendere la scena con una vecchissima conoscenza della destra comasca, l’ex consigliere Roberto Tenace, a scandire tempi, applausi e interventi.

Nella folla, avvistati l’assessore Francesco Pettignano e i consiglieri Sergio De Santis e Lorenzo Cantaluppi (quest’ultimo con maglietta Pivert d’ordinanza). Di casa salviniana, presenti i due assessori Adriano Caldara e Alessandra Bonduri e i consiglieri Ajani, Molteni, Valeri e Torresani.

Sicuramente altri, di entrambe le parti, avranno calcato il suolo di protesta ma l’identificazione – ci si scuserà – non era così agevole in tempi di camuffamenti sanitari.

Gli slogan, ampiamente annunciati, si sono abbattuti sul governo Conte come un punching ball.

Molteni, più breve, ha gridato che “qui c’è la società civile, gli imprenditori, i lavoratori, le mamme e i papà che vogliono tornare a mandare i figli all’asilo: qui c’è un Paese che rialza la testa contro un governo che ha abbandonato e tradito gli italiani”.

Butti – balzato sul “predellino”, ovvero uno dei blocchi di granito a cordone di piazza Cavour, e barricadero come non lo si vedeva da tempo in città – ha invece urlato che “noi non vogliamo che al dolore fisico, morale e psicologico lasciato dal Coronavirus si sommi quello economico! Il centrodestra riparte da qui, perché il centrodestra deve tornare a governare il Paese”.

Promessa di un’alleanza strutturale, dunque, tra Fratelli d’Italia e Lega.

Ma ancora più che i discorsi tutti sommato attesi dei leader, i cartelli esposti da molti partecipanti spiegavano in forma sintetica le parole d’ordine condivise dalla piazza.

GALLERY-SFOGLIA

Li vedete pressoché tutti nella gallery qui sopra, uniti – almeno nelle intenzioni dei promotori – dall’annuncio di “Sfrattasi (prima o poi)” diretto a Roma.

10 Commenti

  1. È triste vedere utilizzata la Festa della Repubblica per mera campagna elettorale…soprattutto dopo l’invito all’unità espresso sal Presidente Mattarella. Vergogna

  2. Giuro che non ho capito contro cosa manifestavano. Semplicemente “abbassare le tasse” oppure “noi non vogliamo che al dolore fisico, morale e psicologico lasciato dal Coronavirus si sommi quello economico!” Mi paiono entrambi un po’ troppo generici. Alla fine una bella scampagnata. Come quando governano.

  3. Prima approvano un regolamento di polizia urbana in cui si proibisce di salire sugli arredi urbani e poi sono i primi a farlo. Patetici e ipocriti. Ma una bella sanzione amministrativa ex post non si può fare?

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