Grande pasticcio, nella notte tra martedì 4 giugno e oggi mercoledì 5, in via Torno a Como. Tra cantiere praticamente a sorpresa, strada chiusa, incredulità e proteste degli automobilisti bloccati, fino all’arrivo dei Carabinieri, si sono vissuti lunghi minuti di tensione.
Tutto è nato dalla totale chiusura della strada, come si vede dal cartello posizionato all’imbocco di via Torno a Como, da mezzanotte alle 5.

Gli automobilisti provenienti dal capoluogo, dunque, si sono trovati la strada sbarrata poco dopo piazza Amendola (e identica cosa è capitata a monte). Ma il punto è che nessuno sapeva nulla dello stop al collegamento.
Dalle ricostruzioni – peraltro non semplici a casa della grande confusione che ha regnato a lungo – pare che la chiusura della strada fosse legata a un cantiere privato effettivamente autorizzato ma sostanzialmente non comunicato o almeno non abbastanza agli automobilisti. I quali, in molti e del tutto ignari del blocco, sin da prima della mezzanotte si sono trovati impossibilitati a raggiungere le residenze o comunque i luoghi dove erano diretti.


A quel punto è davvero montata la tensione, con gli automobilisti inferociti per il mancato preavviso da parte del Comune di Como e una situazione che comunque non si sbloccava – tra le proteste crescenti – ed è andata avanti in per circa un’ora e mezza tra telefonate incrociate, verifiche infruttuose e parecchi momenti tesi.
Alla fine, è stato necessario addirittura chiamare i Carabinieri per placare gli animi. I militari, in effetti, appena arrivati sono riusciti contenere la rabbia crescente degli automobilisti e a mettere un po’ d’ordine nella situazione. Alla fine, ecco la certificazione del pasticcio a monte: il blocco di via Torno è stato tolto e il traffico è ripreso. Oggi, invece, sarà il giorno delle verifiche su come si sia potuta verificare la situazione.
