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VIDEO Dato: “Piscine chiuse a Como, uno scandalo. Ma i video di Rapinese e Anzaldo a Muggiò li ricordo”

“Scusate, ma di piscine a Como non parla più nessuno?”. Giovanni Dato, presidente di Pallanuoto Como non è certo uno che si arrende facilmente. La sua società va verso il suo primo decennio (fondata nel 2015) da qualche settimana è tornato anche in panchina della prima squadra. Fino a quando non ha allenato, in quella squadra ci ha giocato, anche se le primavere ormai sono più di quaranta.

Il pensiero è però sempre lì, chiamarsi Pallanuoto Como e non avere un’ora d’acqua per allenarsi nella sua città, che è pure una città di lago. “Ci sarà anche il lago, ma le piscine le hanno prosciugate tutte. Scusate ma sono davvero incavolato (Dato usa una parola un po’ più colorita, Ndr) con la politica, ma anche con la cittadinanza, che si lamenta al bar e poi sta al davanzale a guardare. Nessuno fa più niente. Forse allora ha ragione Rapinese”.

In che senso scusi?
Nel senso che ai comaschi non interessa nulla delle piscine o dello sport. Fateci caso, nessuno ne parla più. E il primo a non parlare di piscine è il sindaco, che invece è tornato a farsi fotografare davanti ai parcometri, o allo stadio, per i mille posti in più in curva. Io mi ricordo quando faceva i video davanti all’ingresso di Muggiò con Anzaldo per sbeffeggiare tutti. A Como abbiamo un sindaco eletto grazie a promesse precise anche sullo sport, ma dopo due anni ha fatto zero. Tutti ricorderete la storia dei tre o sei mesi…

Però la piscina di Muggiò era stata chiusa prima della venuta di Rapinese.
E lo dite a me? E’ chiusa dal 2019, colpa di anni di manutenzioni non fatte o fatte male, di contratti in cui non si comprendeva bene a chi spettassero le manutenzioni. Se alla Fin o la Comune. Però prima poi si dovrà guardare anche avanti. Il sindaco ha detto che non ha potuto riaprire perché ha trovato dei cavi tagliati dell’impianto elettrico. Ma per rifare un impianto elettrico non servono milioni di euro e anni di lavoro. Non dimentichiamo che Rapinese, appena arrivato, ha bocciato il progetto Nessi & Majocchi, io credo senza neppure guardarlo. Ma era un progetto concreto almeno, e poteva essere una soluzione.

Su Muggiò il sindaco ha sempre detto di avere un progetto suo, con piscina, stadio del ghiaccio e palazzetto sembra.
Ma per favore. Primo con quali soldi, che non si è capito. Sono i 25 milioni di euro del Pnrr che aveva la regione e che forse vanno a Varese o forse non esistono? I progetti faraonici non vanno bene neanche per gli annunci. Poi, vogliamo parlare di tempi? Con un progetto esecutivo approvato ci sarà da abbattere i vecchi edifici, piscina e palazzetto, con relative bonifiche, quindi iniziare a costruire. Voglio essere positivo, partendo oggi, ci vorrebbero almeno cinque anni. Questo vuol dire che fino al 2029 Como non avrà la piscina con la vasca olimpionica.

Beh è una data credibile.
E sa una cosa? Nel frattempo nessuno parla più delle piscine di Como e sarà così da qui ai prossimi cinque anni. Meglio i tagli delle siepi, il parcheggio in Ticosa, il riordino della sosta, tutti argomenti seri per carità, ma anche per l’opposizione Muggiò non esiste più. Non siamo neppure stati convocati una volta in Comune per parlare di piscine e non ci sono cento società che fanno nuoto e pallanuoto a Como.

Senta, va bene se parliamo uno po’ anche di voi, che andate avanti con l’attività sportiva a pieno ritmo. Come fate?
Devo ringraziare i genitori dei miei 100 atleti tesserati, che fanno i chilometri e coprono costi non indifferenti. Tanto di cappello davvero. Oggi noi andiamo a San Fermo e a Villa Guardia con i piccoli e a Lugano e Varedo con i grandi. I miei piccolini dell’Under 12 non sono mai potuti entrare a Muggiò e quando lo faranno saranno almeno maggiorenni e qualcuno forse avrà anche smesso.

Pallanuoto Como dove gioca in casa?
A Varedo, una follia lo so, anche perché non avere un campo gara proprio, vuol dire anche non potere valorizzare gli sponsor. Chiedere sacrifici a tutti. La pallanuoto ha già dei costi superiori a molti altri sport. Aggiungete il fatto che noi ci alleniamo dalle 21 alle 22.40 a Varedo, quattro volte a settimana. Sono sacrifici davvero importanti. Se va bene, si rientra a Como alle 23.30. Sa dove abbiamo il ritrovo? Nel piazzale di Muggiò. Ogni volta vedo lì la piscina, e non fatemi parlare delle altre vasche chiuse.

Beh, già che ci siamo ne parli dai.
Via Del Dos, chiusa da un giorno con l’altro, era un polmone indispensabile per l’attività dei piccolissimi e dei disabili. Non si è ancora capito se per questioni tecniche o politiche. Qualcuno parla del futuro di quell’impianto? Forse sono distratto io, ma non mi pare.
La piscina Sinigaglia, chiusa per una importante manutenzione. D’accordo, lavori necessari, ma era questo il periodo migliore per farli mi chiedo? Quando già non ci sono altri impianti? Siamo andati avanti anni con il telo di plastica, ma forse la politica di eliminare l’acqua da Como è quella più giusta.

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