Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione Tecnologica Alessio Butti ha fatto visita al Villa Beretta Rehabilitation Research Innovation Institute (VBRRII), un centro d’eccellenza per la ricerca scientifica applicata alla Medicina Riabilitativa. La visita si è svolta in occasione della fase finale di installazione del sistema DAS (Distributed Antenna System), realizzato da INWIT e consistente in una rete di antenne progettata per garantire la copertura multi-operatore, attualmente in 4G, stabile e ad alte prestazioni all’interno del centro di ricerca e dell’ospedale riabilitativo a esso connesso.
Grazie a questo nuovo assetto tecnologico, il polo clinico di Villa Beretta potrà rafforzare il proprio ruolo come ambiente di sperimentazione avanzata: attraverso l’intelligenza artificiale e la sensoristica indossabile, infatti, sarà possibile raccogliere, elaborare e analizzare grandi volumi di dati sull’esposoma e sullo stile di vita dei pazienti, abilitando modelli predittivi e personalizzati per la cura. Ulteriori applicazioni saranno la possibilità di eseguire trial clinici con tecnologie innovative e lo sviluppo di Digital Twin.

“La connettività di un ospedale è una parte importante dell’infrastruttura di cura – ha sottolineato Butti – senza reti stabili e veloci non c’è telemedicina, non c’è scambio tempestivo di dati clinici e, quindi, non c’è vera innovazione al servizio del paziente. Per questo, come Governo, abbiamo lavorato con determinazione per rafforzare le reti di migliaia di strutture sanitarie, centrando gli obiettivi intermedi PNRR. Con il sistema DAS, Villa Beretta diventa ancora di più un esempio concreto di come la tecnologia e la protezione dei dati siano fattori abilitanti del sistema sanitario e tasselli fondamentali per costruire un rapporto di fiducia con i cittadini”.
Al centro della giornata anche un focus sul tema della cybersecurity, per garantire la protezione delle informazioni cliniche e la compliance con i più elevati standard di sicurezza informatica, a tutela dei pazienti e dei processi di cura.
“La nuova infrastruttura tecnologica permette un passo avanti significativo per l’umanizzazione delle cure – ha evidenziato il dottor Franco Molteni, Direttore Scientifico del Villa Beretta Rehabilitation Research Innovation Institute (VBRRII) – Grazie alla gestione intelligente di dati che vengono determinati dalla vita del paziente, si possono implementare mondialità di cura sempre più efficaci. Curare e prevenire modificazioni negative dello human functioning è alla portata della nuova Medicina Riabilitativa, con possibilità da esplorare con grande attenzione attraverso la tecnologia”.
“Oggi celebriamo la fase finale di installazione del nostro sistema DAS (Distributed Antenna System). Per chi non è addetto ai lavori, abbiamo realizzato una rete capillare di micro-antenne che garantisce una copertura stabile, performante e multi-operatore sia all’interno del centro di ricerca che dell’ospedale riabilitativo. Perché questo è fondamentale? Perché, come ha sottolineato il Sottosegretario Butti e il dottor Molteni, la medicina riabilitativa moderna si basa sui dati. Senza una connessione robusta e sicura, non è possibile trasmettere le informazioni necessarie per quella ‘umanizzazione delle cure’ a cui tutti puntiamo”, così Michelangelo Suigo, direttore delle Relazioni Esterne Comunicazione e Sostenibilità di INWIT.
Ha poi aggiunto: “Con il DAS rendiamo il territorio di Como-Lecco un punto di riferimento per l’innovazione e la connettività in sanità. Ora gli ospedali delle due provincie hanno a disposizione infrastrutture all’avanguardia, per facilitare l’uso delle reti mobili avanzate, migliorare l’assistenza sanitaria e promuovere l’innovazione nel settore medico. Questo è un risultato di cui essere orgogliosi. “L’infrastruttura che INWIT ha posato qui è il ‘binario’ digitale su cui viaggeranno le innovazioni di Villa Beretta. Grazie alla nostra copertura, tecnologie come la sensoristica indossabile e l’Intelligenza Artificiale potranno dialogare in tempo reale. Stiamo abilitando un ecosistema in cui è possibile raccogliere grandi volumi di dati sullo stile di vita dei pazienti per creare modelli predittivi e personalizzati. Stiamo parlando concretamente di poter sviluppare Digital Twin e condurre trial clinici avanzati che prima non erano pensabili per limiti infrastrutturali. E facciamo tutto questo con un occhio di riguardo alla sicurezza digitale, un tema centrale nella giornata di oggi”.
Durante l’evento sono intervenuti, tra gli altri: Mario Racchetti, del Consorzio Scai, che ha illustrato l’architettura del sistema Data Lake e della Control Tower; in collegamento da remoto, Massimo Chiriatti, Chief Technical & Innovation Officer di Lenovo Italia, e Mario Nobile, Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID)